zuckerberg dimissioni 2018

Sono poco meno di tre miliardi le persone che ogni mese si collegano a Facebook, a WhatsApp, a Instagram o a Messenger. È una delle informazioni più significative che emergono dagli ultimi dati trimestrali diffusi in queste ore dal gruppo guidato da Mark Zuckerberg. In un intervento pubblicato in queste ore sul social network principale dell'azienda, il CEO ha esordito ponendo l'accento proprio sulla quantità di persone che nel mondo utilizzano i suoi servizi: 2,9 miliardi ogni mese, dei quali 2,3 miliardi lo fanno ogni singolo giorno. Non solo: tra questi ci sono ormai 140 milioni di piccole aziende, che si affidano ai canali di comunicazione dell'azienda per promuoversi e mettersi in contatto con potenziali clienti e utenti.

Dall'intervento di Zuckerberg emerge sempre più l'idea che l'azienda consideri ormai le piattaforme che gestisce come un tutt'uno: su Facebook e Instagram gli utenti gestiscono il proprio profilo pubblico, mentre su WhatsApp, su Messenger e attraverso i messaggi diretti di Instagram comunicano privatamente tra loro. Ed è su quest'ultimo aspetto che il gruppo punterà sempre di più, a partire proprio dal 2020: Zuckerberg lo aveva già anticipato, ma nel suo ultimo intervento ha precisato come intende procedere al riguardo.

"Nell'ultimo anno – ha raccontato Zuckerberg – abbiamo passato molto tempo a costruire l'infrastruttura necessaria a trasformare le nostre app di messaggistica in piattaforme social più ricche, dove ci si potrà incontrare virtualmente con gli amici, trovare nuovi gruppi di persone con i propri stessi interessi e interagire con negozi ed esercizi commerciali in modo più naturale. Alcune di queste novità dovrebbero arrivare già nel corso di quest'anno".

Del resto Facebook è alla costante ricerca di nuovi modi per trasformare in moneta sonante la presenza degli utenti sulle sue piattaforme: la crescita nel numero di profili attivi non durerà per sempre e i guadagni del gruppo, che per ora provengono per la maggior parte dagli introiti pubblicitari, stanno crescendo sempre più lentamente. Non stupisce dunque che Zuckerberg stia cercando nuovi modi per trarre il massimo da chi utilizza i suoi servizi, il tutto mentre cerca di rimanere in equilibrio tra la gestione delle sue piattaforme nel periodo cruciale che precede le elezioni statunitensi del 2020, i tentativi di migliorare la piattaforma dal punto di vista della privacy e la gestione di