Sono pochi gli elementi davvero nuovi emersi dalla testimonianza di Zuckerberg davanti al Congresso e, spesso, si sono nascosti tra le interpretazioni delle frasi dette dal fondatore e CEO di Facebook. Come nel caso della versione a pagamento del social network, di fatto mai esplicitamente rivelata ma anche in questo caso dedotta da una particolare risposta di Zuckerberg alla domanda di un senatore. Durante la prima giornata di testimonianza, infatti, Zuckerberg sembra aver lasciato aperto uno spiraglio per una possibile versione a pagamento del social network più famoso.

È successo in seguito alla domanda del senatore Orrin Hatch: "Quando ci siamo incontrati nel 2010 hai detto che Facebook sarebbe sempre stato gratuito. È ancora il tuo obiettivo?". La risposta di Zuckerberg è quella che ha colpito molti, perché se da un lato ha effettivamente risposto che sì, l'obiettivo è ancora quello, ha poi incalzato con un dettaglio che non è sfuggito ai più attenti: "Ci sarà sempre una versione di Facebook gratuita". Il CEO ha poi ribadito la mission dell'azienda, "connettere il mondo e avvicinare le persone", e la giustificazione dell'approccio gratuito: "Per farlo, crediamo di dover fornire un servizio che chiunque può permettersi".

mark zuckerberg

Scegliendo di rispondere citando "una versione gratuita di Facebook", però, Zuckerberg sembra aver lasciato spazio per un'eventuale idea di un'ulteriore versione a pagamento del social network, che potrebbe, per esempio, non avere annunci pubblicitari oppure consentire di bloccare la raccolta dei dati dal proprio profilo. Un'eventualità quasi ribadita dalla COO di Facebook, Sheryl Sandberg, pochi giorni fa: "Abbiamo differenti forme di opt-out, ma non è possibile togliersi dal sistema di targetizzazione delle pubblicità. Quella sarebbe un prodotto a pagamento".