10 anni fa nasceva il primo iPhone. Annunciato sul palco del Moscone Center di San Francisco, il primo modello di smartphone della mela si è rivelato essere una rivoluzione che ha portato ad uno stravolgimento del modo in cui comunichiamo e lavoriamo. Ad un decennio di distanza dal lancio dell'originale – versione che, peraltro, in Italia non è mai arrivata ufficialmente – il dispositivo della mela è ormai ricco di funzioni, estremamente performante e carico di applicazioni. Eppure 10 anni fa molte di queste funzioni non esistevano ancora: Apple ha impiegato anni a rendere l'iPhone ciò che è oggi. Ecco 10 "difetti" che caratterizzavano il primo iPhone.

1. Le applicazioni e l'App Store non esistevano.

Oggi rappresentano il fondamento dell'esperienza su smartphone – e ormai anche su PC – ma 10 anni fa, quando è nato l'iPhone, le applicazioni non esistevano. C'erano quelle preinstallate sul telefono, certo, ma l'App Store dal quale scaricare quelle sviluppate dalle terze parti è arrivato solo un anno dopo con l'avvento dell'iPhone 3G. Il motivo? Steve Jobs non era sicuro di voler introdurre applicazioni sviluppate da aziende esterne perché aveva paura di perdere il controllo dell'esperienza. Alla fine si è convinto del contrario, ponendo le basi per la nascita dello smartphone come lo intendiamo oggi.

2. Lo sfondo era solo nero.

Altro che sfondi colorati super definiti degli schermi retina: i primi modelli di iPhone non consentivano di cambiare lo sfondo della schermata principale del telefono, che era sempre e solo nera. Ciò che poteva essere personalizzata era la schermata di sblocco, sulla quale era possibile visualizzare qualsiasi immagine presente nel rullino fotografico.

3. Non c'era il copia e incolla.

Ci sono voluti tre anni perché Apple introducesse la funzione di copia e incolla: nei primi modelli di iPhone, infatti, non era possibile copiare un testo e incollarlo da un'altra parte. Gli aggiornamenti di iOS hanno portato con sé questa nuova funzione, salvo poi migliorarla ulteriormente negli anni a venire: oggi l'intero ecosistema Apple è interconnesso ed è possibile copiare un testo su iPhone ed incollarlo su Mac o iPad.

4. Non si potevano inviare fotografie.

La prima versione dell'applicazione Messaggi era piuttosto basilare: si potevano scrivere ed inviare testi e basta. Gli SMS non potevano contenere immagini né tantomeno video. Sembra assurdo ora che, con il solo iMessage, è possibile inviare immagini, video, adesivi, messaggi vocali e persino il battito cardiaco senza nemmeno utilizzare il proprio credito telefonico.

5. Non c'erano app per la navigazione.

Il primo modello di iPhone ha introdotto un'applicazione specificatamente dedicata alle mappe. Chi pensava di avere un piccolo Tom Tom in tasca, però, si è dovuto ricredere: l'app di Apple non offriva la possibilità di utilizzare la navigazione passo per passo, ma solo di localizzarsi tramite il GPS e cercare luoghi sulla mappa. l'azienda di Cupertino non ha peraltro permesso l'introduzione di applicazioni per la navigazione per diverso tempo, salvo poi ricredersi e fornire anche all'interno dell'app nativa la navigazione tradizionale.

6. La fotocamera era terribile non registrava video.

Oggi la fotocamera dell'iPhone si avvale di una delle qualità più alte per quanto riguarda il comparto fotografico su smartphone. Eppure 10 anni fa il primo modello montava una camera decisamente scarsa: aveva solo 2 megapixel e scattava foto discrete. Certo, sempre meglio di quelle scattate dalla maggior parte dei cellulari prodotti fino al 2007. La mancanza che oggi sembra assurda è però l'impossibilità di registrare i video: il primo iPhone poteva solo scattare fotografie.

7. Non esisteva il centro notifiche.

Oggi è semplice recuperare una notifica persa per disattenzione, ma con il primo iPhone era un'impresa dopo aver sbloccato il telefono. Non esistendo un centro notifiche, infatti, bisognava affidarsi ai badge che accompagnavano le icone delle app, elemento che ci costringeva ad aprirle una ad una per controllare messaggi e avvisi. Tra le altre funzioni mancanti anche Siri e il centro di controllo.

8. Aveva solo 4 GB di memoria.

Oggi 4 GB sono necessari solo per il sistema operativo (o quasi). Eppure 10 anni fa bastavano per tutte le funzioni del primo iPhone, che, va ricordato, non consentiva l'installazione delle applicazioni. Almeno fino all'uscita dell'iPhone 3G, che infatti ha innalzato la soglia minima di spazio a 8 GB.

9. Costava 499 dollari.

Ok, questo è forse un elemento positivo visto che oggi un iPhone arriva a costare anche oltre 1.000 dollari. Il dato di 10 anni fa va però contestualizzato: nel 2007 gli altri "smartphone" – cioè i cellulari dotati di tastiera qwerty e con una connessione al web – si aggiravano intorno ai 200/300 dollari. L'iPhone, invece, è entrato sul mercato al prezzo di 499 e 599 dollari, rispettivamente per la versione da 4 GB e quella da 8 GB.

10. Utilizzava il 2G.

Altro che 3G e 4G. Il primo iPhone poteva avvalersi solo delle reti 2G, o Edge, che erano caratterizzate da una velocità di connessione piuttosto lenta. Solo dal modello successivo gli iPhone hanno consentito l'accesso alle ben più veloci reti 3G. Questo ha generato un ulteriore problema perché negli Usa la connessione 2G era fornita solo dall'operatore AT&T, la cui rete soffriva di numerosi problemi.

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