Un dipendente di Amazon è rimasto ferito dopo essersi gettato dal 12esimo piano di un edificio appartenente al complesso della sede di Amazon di Seattle. Secondo la polizia si tratterebbe di tentato suicidio. L'uomo avrebbe inviato una nota interna a tutti i dipendenti e al CEO Jeff Bezos poco prima dell'incidente, elemento che confermerebbe l'ipotesi del tentato suicidio. Il dipendente, che nella nota si lamentava della gestione di una sua richiesta di trasferimento, è sopravvissuto alla caduta ed è ora in cura presso l'ospedale di Seattle.

L'uomo aveva richiesto di essere trasferito in un dipartimento differente, ma l'azienda lo ha invece inserito all'interno dell'improvement plan, un piano che può portare anche al licenziamento nel caso in cui le prestazioni del lavoratore non dovessero migliorare. "I nostri pensieri vanno al nostro collega mentre continua a guarire" ha scritto l'azienda in una nota. "Sta ricevendo le migliori cure possibili e saremo sempre presenti per supportarlo attraverso il processo di recupero". Nella nota inviata internamente poco prima di gettarsi dal palazzo, l'uomo si lamentava della gestione da parte dell'azienda della sua richiesta di trasferimento e minacciava di farsi del male.

L'azienda di Jeff Bezos sta cercando di migliorare la sua immagine in seguito all'articolo del The New York Times dello scorso anno che dipingeva il posto di lavoro come un luogo malsano nel quale i dipendenti dovevano scavalcarsi l'uno con l'altro per poter progredire. Un articolo immediatamente criticato dell'azienda, che l'aveva definito fazioso e volutamente critico nei confronti della realtà di Seattle. Nel corso dell'ultimo anno, però, l'azienda ha dovuto affrontare numerosi casi come quest'ultimo, che l'hanno messa in una posizione difficile agli occhi dei più critici.