Oggi è uno dei loghi più conosciuti al mondo, simbolo di una delle aziende più grandi e fruttuose del mercato e icona culturale che caratterizza il prodotto che ha dato vita ad un fenomeno tecnologico senza pari. È la mela morsicata di Apple, il logo che oggi compare su tutti i dispositivi di Cupertino e che ha sostituito il primissimo logo raffigurante Isaac Newton e disegnato da Ron Wayne. È durato poco, sostituito quasi subito dalla versione che oggi tutti conosciamo. Ma com'è nato questo simbolo e perché viene raffigurata una mela morsicata? Il significato dell'immagine, al centro di numerose leggende, è in realtà più semplice di quanto possa sembrare.

La scoperta del mistero, però, risale solo a pochi anni fa, cioè dopo che molte leggende si erano già create attorno ad uno dei simboli della tecnologia. Una delle più diffuse era quella secondo la quale Apple avrebbe omaggiato Alan Turing, l'uomo che ha posato le fondamenta dei moderni computer e che nel 1954, cioè a distanza di 10 anni da quando le sue invenzioni consentirono importanti traguardi durante la guerra, si suicidò mordendo una mela avvelenata. I successi di Turing, infatti, non vennero mai riconosciuti e, anzi, l'uomo fu sottoposto a numerose iniezioni di estrogeni con l'obiettivo di "curare" la sua omosessualità. Una delle spiegazioni più note per il logo della mela morsicata è proprio questa, che però si è rivelata falsa e smentita dalla stessa azienda.

L'altra diffusa teoria era quella secondo la quale la mela avrebbe un significato biblico e rappresenterebbe quindi la conoscenza, così come potrebbe rappresentare proprio il frutto caduto in testa a Newton. In realtà a stroncare la diffusione di queste ulteriori teorie ci ha pensato Ron Janoff, il designer responsabile del logo che nel 2009 ha negato definitivamente la veridicità di queste storie. Steve Jobs, spiega Janoff, non gli aveva fornito particolari referenze per la progettazione del logo, così gli aveva presentato diverse proposte, una delle quali raffigurava proprio la mela morsicata, fin da subito apprezzata dal fondatore.

Ma perché il morso? Semplice, perché senza di esso il logo poteva sembrare una ciliegia: le dimensioni del pezzo mancante, invece, rendono semplice capire che quella è una mela e non un frutto più piccolo. La spiegazione del designer è semplice, ma Janoff non nega di aver avuto fortuna: poco dopo la progettazione del logo, un collega gli fece notare che in ambito informatico i "byte" sono fondamentali e che il loro nome è molto simile a "bite", cioè "mordere" in inglese. Così un logo molto semplice e pulito è diventato uno dei simboli più riconoscibili al mondo. Una curiosità: il logo non è stato disegnato al computer ma è frutto di un lavoro con carta, matita e colla.