I follower rappresentano ormai una parte fondamentale del web. Possono caratterizzare social network diversi ed essere chiamati con nomi differenti, ma i nostri "seguaci" hanno un sempre elemento fondamentale in comune: ci seguono. Ovunque, dalla casa al lavoro, fino alle serate in discoteca e agli appuntamenti romantici. La condivisione di ogni momento privato ha generato una sorta di voyeurismo autorizzato che, a seconda di quanto e cosa condividiamo, raggiunge vari livelli di intimità, nonostante nel mondo si continui a parlare di difesa della privacy. È su questo paradosso che l'artista Lauren McCarthy ha creato l'iniziativa "Follower".

L'idea è interessante e provocatoria allo stesso tempo: attraverso il sito web del progetto è possibile registrarsi e richiedere un "seguace", una persona che si impegna a seguire ogni nostro movimento per una giornata intera. Dal vivo, tallonandoci durante i nostri spostamenti quotidiani. In poche parole, Follower porta alla materializzazione dell'invasione discreta della privacy che avviene all'interno dei social network: pubblicate la foto della colazione? Uno sconosciuto sarà lì a guardarvi mentre la mangiate. Fate sapere a tutti che siete in palestra? Verrete seguiti fino all'ingresso e spiati mentre entrate.

follower social network

La proposta, in realtà, è solo apparentemente originale, perché pubblicando foto e posizioni stiamo di fatto già divulgando molti aspetti della nostra vita privata, anche intima. McCarthy non fa altro che rendere più evidente questa situazione attraverso l'utilizzo di un'applicazione che deve essere scaricata nel momento in cui si riceve conferma dal portale web. A questo punto, per 12 ore, un follower seguirà ogni spostamento dell'utente iscritto sfruttando il GPS dello smartphone e, appunto, l'applicazione dedicata. Un "inseguimento" che non per forza deve avere un'accezione negativa: il fatto di essere seguiti potrebbe essere visto come un qualcosa di elettrizzante o che semplicemente ci assicura uno spettatore per ogni azione compiuta durante la giornata.

Il tutto, sottolinea l'ideatrice, resta confinato al semplice osservare: il seguace non potrà interagire con l'utente né intromettersi nella sua vita. Una volta terminata la giornata, il follower gli scatterà una foto che poi sarà visualizzabile all'interno l'applicazione. Attualmente la McCarthy, che nel tempo ha già attuato diversi esperimenti simili, è l'unica follower, ma ci sarebbero già decine di persone interessate a seguire gli utenti che ne fanno richiesta. La proposta si invia dal sito ufficiale dell'iniziativa, che per ora resta confinata alla sola città di New York.

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"Li ho seguiti sotto la pioggia, mentre giocavano a tennis, cenavano con gli amici, guardavano un film e facevano la spesa" ha raccontato McCarthy. "A volte avevo l'impressione che stessero facendo qualcosa solo perché c'era io, o forse semplicemente non mi vedevano. Non ne sono mai stata sicura. Alla termine della giornata, senza intrusioni dirette nella loro vita, mi allontano e non li ricontatto più". Un pedinamento silenzioso e non invasivo, quindi, che non fa altro che ricordare quanto le nostre vite siano ormai alla mercé di chiunque attraverso un oggetto personale come lo smartphone e piattaforme dall'espansione enorme come i social network.

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