Un simbolo piccolo, grande quanto una emoji, ritraente il nuovo logo di Tim e posizionato automaticamente al termine dell'hashtag #Sanremo2017. È un hashtag sponsorizzato, come se ne vedono spesso all'estero dal 2015 – l'ultimo ieri sera durante il Super Bowl – e più raramente anche in Italia. La presenza di un'immagine a corredo di un hashtag sponsorizzato, a differenza di quanto si stia affermando in queste ore, era però già stata utilizzata anche in Italia. L'ultima volta solo lo scorso Natale, quando Samsung ha sponsorizzato l'hashtag #Natale accompagnandolo con l'emoji di un albero natalizio.

Nel caso di Sanremo, però, a far nascere la polemica è stata proprio la scelta dell'immagine da allegare all'hashtag; non un microfono, una nota musicale o qualche elemento rilevante in ambito artistico, ma il nuovo logo dell'operatore, main sponsor della manifestazione, mostrato in bella vista in tutti i tweet che utilizzano l'hashtag #Sanremo2017. Una scelta che ha attirato a sé un grande numero di messaggi di protesta da parte degli utenti del social network cinguettante, che si sono ritrovati portavoce di un messaggio pubblicitario indesiderato e, secondo molti, invasivo e poco pertinente con quello che dovrebbe essere lo spirito del festival.

C'è anche chi sta proponendo di utilizzare un hashtag completamente diverso per boicottare quello ufficiale: se si inserisce nel tweet un hashtag come #Sanremo17 o #Sanremo2k17, infatti, il simbolo di Tim non appare. "Mi auguro per Tim che non sia un boomerang e si usi #sanremo17, così non esce il logo" commenta il deputato dem Ernesto Carbone. "Bisognerebbe avere più consapevolezza nel web. Spesso facciamo pubblicità, regaliamo i nostri dati inconsapevolmente. Non è solo un problema di norme, ma soprattutto culturale". È anche vero che la scelta di Twitter va contestualizzata in un business ben più ampio e che di certo non è nato oggi con il Festival di Sanremo: quello degli hashtag sponsorizzati è un progetto che, insieme a poche alte iniziative, sta cercando di risollevare le sorti di un social network ormai in grosse difficoltà.

Si potrebbe semmai criticare la scelta di Tim di associale all'hashtag il proprio logo, una pratica che solitamente non accade quando si parla di hashtag sponsorizzati. La maggior parte delle volte, infatti, l'hashtag viene sì sponsorizzato da un'azienda, ma se si sceglie di associare anche un'immagine lo si fa con qualcosa di relativo all'evento sponsorizzato. In questo modo nella lista dei Trending Topics apparirà la dicitura "Sponsorizzato da", ma nei tweet non sarà presente una troppo evidente e invasiva immagine che ritrae il logo di un'azienda.