AirPods pro differenze seconda generazione

In tanti, per molto tempo, li hanno attesi. Ed Apple, forse anche un po' in sordina, ha accontentato tutti presentando la nuova generazione dei suoi auricolari per antonomasia: si chiamano AirPods Pro e introducono novità importanti che li rendono decisamente diversi rispetto agli AirPods di seconda generazione. E no, non si parla solo di design, ma di una nuova esperienza utente che ha portato con sé un (piccolo) prezzo da pagare.

Il design è nuovo

AirPods pro differenze seconda generazione

E proprio parlando del piccolo prezzo da pagare, necessario per il corretto funzionamento di alcune delle funzionalità integrate, rispetto alla seconda generazione i nuovi AirPods Pro cambiano totalmente la categoria d'appartenenza, diventando degli auricolari in-ear. La tanto odiata ed amata tipologia che utilizza un cuscinetto in silicone che andrà ad inserirsi nella cavità auricolare e che, nonostante per alcuni potrebbe risultare più scomoda rispetto agli AirPods tradizionali, dovrebbe garantire una maggiore stabilità mentre li si utilizza e una migliore cancellazione del rumore (un'altra novità di rilievo, della quale parleremo a breve).

AirPods pro differenze seconda generazione

Nella confezione saranno presenti tre differenti cuscinetti, ed il software che gestisce gli auricolari sarà in grado di consigliare all'utente quale tipologia di cuscinetto indossare per avere il miglior confort possibile.

Ma non finisce qui, la nuova generazione degli auricolari di Apple ha inoltre uno stelo molto più corto rispetto agli AirPods ai quali tutto il mondo è abituato, ed in un certo senso è caratterizzata da una forma più tozza, che diventa anche più pesante: si passa dai 4 grammi della generazione precedente ai 5,4 grammi. Una differenza di design importante, che ha coinvolto anche la custodia di ricarica con i suoi 45,2 x 60,6 mm è diventata più larga e meno alta di quella della generazione precedente, ha un peso complessivo di 46,6 grammi ed è compatibile con tutti i caricabatterie wireless certificati Qi.

Nuovi controlli touch

Rispetto agli AirPods di seconda generazione, cambia anche il sistema di gestione degli auricolari. Con gli AirPods Pro sarà possibile interagire tramite tap oppure il tocco prolungato della superficie touch, che permetterà di attivare o disattivare la modalità Trasparenza, ossia una particolare funzione con la quale si eviterà l'isolamento acustico esterno. E se ve lo state chiedendo, no: Apple non ha ancora pensato ad un modo per regolare il volume d'ascolto direttamente tramite gli auricolari.

Tutta un'altra qualità audio

AirPods pro differenze seconda generazione

Parliamoci chiaro, la cancellazione dei rumori è l'unica vera funzionalità che dà senso di esistere agli AirPods Pro. Perché sì, gli AirPods di seconda generazione sono un prodotto funzionale, comodo e con un audio di ottima qualità, ma se dovessimo trovare un fattore negativo alla generazione precedente degli auricolari di Apple, potrebbe proprio essere lo scarso isolamento acustico.

Ed è qui che entra in gioco il design in-ear che, affiancato dalla cancellazione dei rumori attiva (che avviene tramite due microfoni), dal sistema di equalizzazione adattiva che gestisce l'equalizzazione automaticamente in base alla forma delle orecchie, alle prese d'aria per lequalizzazione della pressione e ai nuovi driver ad alta escursione gestiti da un nuovo amplificatore, potrebbe davvero rendere (di nuovo) i nuovi AirPods 2 gli auricolari da battere.

AirPods pro differenze seconda generazione

Le modalità d'ascolto sono sostanzialmente tre:

  • Modalità tradizionale: ossia la modalità d'ascolto senza la cancellazione dei rumori attiva.
  • Cancellazione dei rumori: cioè una particolare modalità nella quale il microfono principale degli AirPods Pro analizza l'ambiente 200 volte al secondo e producendo una controfase rispetto al rumore esterno lo cancella dall'ascolto mentre il secondo microfono viene utilizzato per analizzare il suono in cuffia.
  • Trasparenza: con la quale gli AirPods Pro consentiranno di sentire in cuffia i suoni ambientali (catturati di microfoni), così da non essere totalmente isolati e poter interloquire con le persone senza alcun problema.

Cambia l'autonomia

Anche se in realtà le differenze non sono poi così sostanziali, tra gli AirPods Pro e gli AirPods di seconda generazione cambia l'autonomia della batteria. Senza il sistema ANC abilitato (ossia senza la riduzione del rumore) i nuovi auricolari di Apple hanno la stessa identica durata d'ascolto di 5 ore. Autonomia che però scende a 4.5 ore con l'attivazione dell'ANC e risulta migliore in conversazione: si passa dalle 3 ore degli AirPods di seconda generazione, alle 3 ore e mezza degli AirPods Pro. La custodia di ricarica in dotazione dovrebbe garantire circa 24 ore di utilizzo, e con una carica di soli 5 minuti si otterrà addirittura un'ora di ascolto.

Resistono schizzi e sudore

A differenza delle generazioni precedenti, gli AirPods Pro sono i primi auricolari di Apple ad essere resistenti a schizzi e sudore. Sono stati testati in laboratorio in condizioni controllate ed hanno ottenuto una certificazione IPX4: si potranno quindi bagnare senza particolari preoccupazioni (ma no, non possono essere immersi o utilizzati in doccia o in piscina), ricordandosi però di asciugarli prima di inserirli nella custodia di ricarica che – ed è importante esserne coscienti – non è resistente all'acqua.

Costano di più

AirPods pro differenze seconda generazione

Ormai la formula è chiara: tecnologie più complesse portano con sé un prezzo di vendita più alto. E nel caso degli AirPods Pro non c'è alcuna eccezione. I nuovi auricolari di Apple hanno un prezzo di vendita di 279,00 euro, mentre gli AirPods di seconda generazione hanno un costo di 229,00 euro per la variante con ricarica wireless e 179,00 euro per la variante senza la ricarica wireless.