A causa dell'epidemia di coronavirus, in Cina molte attività ed esercizi commerciali hanno dovuto già chiudere i battenti da tempo, ma fino a pochi giorni fa in pochi avrebbero immaginato che qualcosa di simile sarebbe potuto succedere anche in Italia. È quel che si è verificato in Lombardia, dove sono stati posti limiti su tutto il territorio regionale alle attività di aggregazione promosse da pub e discoteche, ma anche luoghi di culto e centri sportivi; qui, come risposta al provvedimento, alcune attività sportive stanno però già cercando rifugio online – ad esempio organizzando sessioni di allenamento in diretta streaming su Instagram.

Come recita l'ultima ordinanza del presidente della Lombardia Attilio Fontana e concordata con il ministro della Salute Roberto Speranza, nella regione è in atto la "sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in un luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico". Palestre e centri sportivi non sono dunque esonerati, e se alcune organizzazioni hanno semplicemente rimandato allenamenti e incontri fino a data da destinarsi (tra una settimana o più), altre hanno deciso di trasferire parte delle proprie attività online, dove chiunque le può seguire da casa senza pericolo di contagio.

L'esperienza proposta non è chiaramente la stessa: un allenamento virtuale dal salotto di casa ovviamente non porta gli stessi benefici di due ore spese in una sala attrezzata con un programma personalizzato, ma è comunque meglio di niente. Specialmente incontri simili aiutano a gli iscritti a mantenersi in forma in una fascia oraria della propria giornata che con tutta probabilità avevano dedicato all'attività fisica e rimarrebbe altrimenti scoperta.

Per il momento si tratta per lo più di esperimenti messi in atto da un numero minoritario di soggetti; il provvedimento del resto è entrato in vigore in queste ore ed è limitato alla Lombardia, ma se misure simili dovessero estendersi per durata e portata geografica – ed è probabile che accada – aumenterà anche il numero e la tipologia di attività che faranno ricorso alle risorse della Rete per rimanere in contatto con i loro clienti, abbonati e frequentatori abituali. In Cina per sopperire all'isolamento da coronavirus e alla chiusura di sale concerti e discoteche si organizzano già concerti e serate su piattaforme di streaming specializzate.

tot. contagiati 101.739
30 marzo 1.648
tot. guariti 14.620
30 marzo 1.590
tot. deceduti 11.591
30 marzo 812