2 Settembre 2021
13:30

Alcuni videogiochi Pokémon potrebbero diventare vietati ai minori di 18 anni

Nel 2020 il PEGI ha modificato i criteri con cui saranno classificati i giochi che contengono meccaniche da gioco d’azzardo. Ciò comporta cambiamenti sostanziali, come si evince dalle dichiarazioni del VSC Rating Board, che andrebbero a toccare anche i videogiochi della serie Pokémon. Ecco i dettagli.
A cura di Lorena Rao

Il PEGI (Pan European Game Information) è un ente europeo che fornisce i parametri globali di validità dei singoli videogiochi. In base ai contenuti proposti, siano essi violenti, scurrili o espliciti, ogni titolo presenta una classificazione legata all'età, in modo da aiutare all'acquisto di prodotti adatti a un pubblico specifico. Di seguito un rapido elenco:

  • PEGI 3: viene assegnato ai videogiochi idonei a tutti i gruppi di età.
  • PEGI 7: viene assegnato ai videogiochi che presentano lievi rumori o scene che possono causare piccoli spaventi.
  • PEGI 12: viene assegnato ai videogiochi che presentano una violenza più esplicita. Da qui in poi rientrano anche i videogiochi che hanno meccaniche che possono ricordare il gioco d'azzardo.
  • PEGI 16: viene assegnato ai videogiochi che presentano violenza, scene sessuali e gioco d'azzardo in modo verosimile.
  • PEGI 18: viene assegnato ai videogiochi con contenuti espliciti ed esagerati.

Tuttavia, la classificazione appena riportata presto non sarà più valida: nel 2020 il PEGI ha modificato i criteri con cui saranno classificati i giochi che contengono meccaniche da gioco d'azzardo. Ciò comporta cambiamenti sostanziali, come si evince dalle dichiarazioni del VSC Rating Board, in cui si afferma: "Nel 2020, i criteri PEGI sono stati modificati in modo che, in futuro, tutti i giochi con immagini in movimento che ‘insegnano e/o esaltano l'uso di giochi d'azzardo che vengono giocati/effettuati come mezzo tradizionale di gioco d'azzardo' saranno classificati PEGI 18". In seguito continua: "Questo si riferisce a tipi di scommesse o giochi d'azzardo per soldi che normalmente vengono giocati o effettuati in casinò, sale da gioco o ippodromi. Non copre i giochi in cui le scommesse o il gioco d'azzardo fanno semplicemente parte della trama generale. Il gioco deve effettivamente insegnare al giocatore come scommettere o scommettere e/o rendere affascinante il gioco d'azzardo. Ad esempio, questo includerà giochi che insegnano al giocatore come giocare a giochi di carte che di solito vengono giocati per soldi o come giocare con le probabilità nelle corse di cavalli".

Di conseguenza, se prima i videogiochi con riferimenti al gioco d'azzardo potevano essere adatti a partire da un pubblico di 12 anni, adesso per essi scatterà il PEGI 18, che esclude i minorenni. Il problema è che con tali criteri rientrano titoli palesemente rivolti ai giovanissimi, come quelli della serie Pokémon. In particolare, Pokémon Rosso e Blu (1996 uscita in Giappone, 1999 in Europa) presentano il Game Corner, un edificio caratterizzato da slot machine in cui si può giocare d'azzardo per ottenere più soldi all'interno del gioco. Proprio per queste ragioni, già la versione per Nintendo 3DS del 2016 è stato classificato con PEGI più alto rispetto all'originale. Elemento che rischia di diventare ulteriormente restrittivo. Con la nuova classificazione anche un titolo come Overboard! – un'avventura testuale thriller dal gusto retro in cui si può giocare a Blackjack – è da considerare da PEGI 18.

Tali cambiamenti sono spinti dalla crescente preoccupazione da parte di diversi stati europei (Paesi Bassi in primis) nei confronti di meccaniche loot box e pay-to-win, che spingono chi gioca ad effettuare microtransazioni per ottenere miglioramenti in-game, con regole che sembrano ricordare il gioco d'azzardo. Tuttavia la maggiore estensione del termine nella nuova classificazione PEGI rischia di unire in maniera grossolana titoli effettivamente pericolosi per il giovane pubblico ad altri tipi di titoli dove il rimando all'azzardo può non essere così impattante.

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