Non sono bastati 15 anni di perseveranza: dopo aver dato il via alle proprie operazioni in Cina nel 2004 con l'acquisizione del portale Joyo.com, il negozio online di Amazon si ritira ufficialmente dal territorio. Lo ha annunciato la società in queste ore, anticipando a rivenditori e utenti che il portale Amazon.cn chiuderà i battenti il giorno 18 luglio. Il gruppo si arrende così alla concorrenza dei giganti cinesi — portali di dimensioni titaniche per fatturato e quantitativo di rivenditori ospitati come JD.com e come il colosso Alibaba, di proprietà dell'imprenditore cinese Jack Ma.

In Cina del resto la società non è il colosso incontrastabile dell'ecommerce che conosciamo noi. La sua quota di mercato nel Paese è del 6% e la concorrenza riesce a offrire ai clienti locali un servizio ancora più competitivo di quello che Amazon offre in occidente, con costi di spedizione spesso ridotti a zero senza alcuna spesa minima e consegne in mattinata nelle aree geografiche contigue a quella del venditore. Nonostante la ritirata, il gruppo continuerà comunque a essere presente in Cina in diversi modi: innanzitutto manterrà attiva l'offerta di prodotti di cloud computing di Amazon Web Services, mentre per quel che riguarda le attività di ecommerce i clienti e i rivenditori cinesi potranno rivolgersi alle versioni internazionali del portale, rispettivamente per comprare prodotti dall'estero o vendere i propri beni a un pubblico proveniente dagli altri Paesi.

Più difficile capire che fine farà l'infrastruttura dedicata all'attività di ecommerce locale che sta per chiudere i battenti: stando al Wall Street Journal, pur di rimanere in qualche modo presente direttamente sul territorio cinese, Amazon avrebbe infatti intenzione di unire le forze con il portale locale Kaola.com, rinunciando alla possibilità di rivolgersi ai clienti con il proprio nome ma continuando a guadagnare dalle operazioni dell'azienda partner; le trattative tra Amazon e i proprietari di Kaola.com sarebbero però ancora in corso.