(Wikipedia, Ikluft)
in foto: (Wikipedia, Ikluft)

Nei giorni scorsi Amazon ha annunciato di essersi posta un obbiettivo ambizioso in fatto di lotta ai cambiamenti climatici: l'azzeramento totale delle emissioni entro il 2040 e l'impiego di energie rinnovabili per il 100% delle proprie attività entro il 2030. Per farlo il gruppo metterà in campo diverse strategie, una tra le quali passa dalla produzione di energia attraverso l'utilizzo di un vero e proprio parco eolico che sarà situato nel sud della California.

Il gruppo lo aveva anticipato già ad aprile: oltre all'impianto statunitense ne saranno realizzati altri due in Svezia e Irlanda. I primi due saranno pronti a partire entro la fine del 2020 mentre l'ultimo sarà avviato con un anno di ritardo, e insieme potranno generare più di 229 megawatt di energia totale; a loro volta i tre nuovi parchi entreranno a far parte di un sistema di altri 66 progetti basati su energie rinnovabili che possono generare un totale di 1.342 MW. Il luogo prescelto per l'impianto statunitense è la wind farm di Tehachapi Pass, un valico che ospita già uno dei primi parchi eolici su larga scala nati in territorio USA, scelto da numerose società per via delle forte raffiche di vento che lo caratterizzano, e che già ospita 4.731 turbine in grado di produrre 3.200 megawatt di elettricità.

Qui – racconta CNBC – le attività del gruppo potrebbero contribuire a dare una spinta all'economia dei centri rurali della zona si attraverso l'indotto sia con l'assunzione di tecnici locali per la costruzione e la manutenzione degli impianti, ma Amazon non è l'unica società con in mente progetti simili. I datacenter di Facebook in Nuovo Messico saranno presto alimentati da un sistema a pannelli solari da 100 megawatt, mentre aziende come Apple stanno cercando di convincere i propri partner la strada che loro stesse hanno già intrapreso e fare in modo che le proprie siano alimentate da energie esclusivamente rinnovabili.