È passato esattamente un anno da quando Apple ha comunicato al mondo che tutte le sue strutture a livello globale erano ormai alimentate al 100% da energia rinnovabile. Da allora il gruppo ha continuato a muoversi nella medesima direzione tentando di convincere le sue aziende partner a fare le stesse scelte, ma il traguardo raggiunto in questi giorni è forse uno dei più importanti in questo senso: secondo quanto riporta Reuters, le ultime aziende che si sono fatte convincere a impiegare solamente fonti di energia pulita per le loro collaborazioni con la casa di Cupertino sono infatti Foxconn e TSMC, le due aziende cinesi che per Apple assemblano rispettivamente la maggior parte degli iPhone e i chip che li animano.

Le due società, secondo la definizione di Apple di energia pulita, si sono impegnate ad alimentare le proprie operazioni con l'eolico, l'energia solare, il biogas e con generatori idroelettrici a basso impatto ambientale, impegnandosi con Apple che i prodotti con il marchio della mela usciti dai loro stabilimenti saranno realizzati, assemblati e confezionati utilizzando soltanto fonti rinnovabili. In realtà, prima di arrivare al traguardo che si sono imposti, i due gruppi impiegheranno del tempo e non è chiaro se produrranno da soli l'energia richiesta (sarebbe l'opzione migliore) o se la acquisteranno da fornitori esterni.

In ogni caso il cambiamento è comunque significativo: insieme a Foxconn e TSMC, altre società si sono infatti lasciate convincere da Apple a entrare nel medesimo programma, facendo raddoppiare in pochi mesi il numero totale delle aziende a bordo per portarlo fino a 44. E sono proprio questi i gruppi che pesano sul conteggio totale delle emissioni di anidride carbonica collegate alle attività di Apple: fino al 74%, secondo un dato riportato da CNBC.