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Gli ultimi robot che Amazon sta pensando di impiegare all'interno dei suoi stabilimenti potrebbero portare a migliaia di licenziamenti in tutto il mondo. Secondo quanto riportato da Reuters, il negli ultimi anni il colosso dell'ecommerce ha iniziato a impiegare — come parte di un test ma già all'interno di diverse sedi — due macchinari il cui scopo è quello di portare a termine due compiti tipicamente svolti da personale in carne e ossa: scansionare le merci da spedire e di impacchettarle in una confezione su misura pronta per la spedizione.

Secondo le fonti di Reuters i due robot sono in grado di svolgere svolgono il lavoro tipicamente svolto da 24 impiegati e il gruppo starebbe prendendo in considerazione l'ipotesi di impiegarli all'interno di più di 50 stabilimenti nei soli Stati Uniti. Il piano avrebbe dunque un impatto negativo su più di 1300 posti di lavoro, ma il gruppo sembra avere già intenzione di esportare la tecnologia oltre confine. Anche perché i macchinari per il confezionamento automatizzato arrivano dall'Italia. Il sistema è stato ideato infatti e prodotto dall'italiana CMC s.r.l.: battezzato CartonWrap, è in grado di impacchettare fino a 700 prodotti all'ora — ovvero fino a 5 volte più velocemente di un impiegato in carne e ossa — e la sua presenza è già stata riportata nelle sedi di Seattle, Francoforte, Amsterdam e da noi a Milano.

Amazon: i precedenti e la risposta

L'ultimo scandalo per Amazon nell'ambito delicato delle relazioni con la sua forza lavoro risale a un paio di settimane fa, quando è emersa l'esistenza di un software progettato per tracciare il rendimento dei dipendenti e licenziare automaticamente quelli meno produttivi. Anche alla luce della notizia venuta alla luce a fine aprile, l'ipotesi di utilizzare dei macchinari che sembrano progettati esattamente per aumentare la produttività dell'azienda suona particolarmente minacciosa. Per Amazon lo scopo della tecnologia in fase di adozione è quello di "aumentare la sicurezza dei lavoratori e velocizzare i tempi di consegna", e i risparmi ottenuti dal suo impiego "saranno reinvestiti in nuovi servizi per i clienti, per i quali saranno creati nuovi posti di lavoro". Sui dettagli relativi ai nuovi posti di lavoro all'orizzonte però il gruppo non si è soffermato.