AOL e l’Huffington Post licenziano i freelance

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La nuova linea editoriale adottata da Arianna Huffington porta al licenziamento dei freelance.

Da quando AOL ha acquisito per ben 315 milioni di dollari l'Huffington Post, se ne sono viste di tutti i colori. Sin dai primi giorni dell'acquisizione si prospettavano alcuni cambiamenti nella leadership editoriale e nel futuro di tutti i dipendenti che Arianna Huffington aveva assoldato al suo servizio.

Già da un paio di settimane i giornalisti freelance erano in una posizione particolare, si potrebbe dire in Purgatorio, o se si preferisce in attesa o “sul chi va là”. Ma sembra che tale situazione sia ora in “dirittura d’arrivo”, è proprio il caso di dire “al termine” in tutti i sensi. È finalmente giunto un comunicato ufficiale che riporta le testuali parole: The Huffington Post Transition team has just eliminated all AOL freelancers and contractors (at least those in business and finance-everything under Peter Goodman).But we have been invited to continue contributing for free.”

Quindi, “freelancers” e “contractors” saranno sostituiti da una serie di persone che Goodman ha in mente, oppure con giovani e nuovi scrittori “a buon mercato”, economici, che ancora non sono stati assunti.

Ma si prevede anche l’assunzione di alcuni valenti redattori a tempo pieno e scrittori di talento e quindi estremamente “costosi”.  Questi cambiamenti nascono dalla necessità di Arianna Huffington di  avere giornalisti fisicamente presenti che lavorano in una sala stampa in LA, New York o Washington, DC, tornando quindi ad un modello di business antico, anche perché con i freelance nasce il problema di coprire i contenuti in tempo reale e rispondere immediatamente alle notizie.

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