21 Aprile 2011
12:28

Apple: nuovi algoritmo di ranking per le app sull’App Store

La Apple ha intensificato il controllo sulle applicazioni proposte dai programmatori sull’App Store, grazie ad un nuovo sistema per l’individuazione delle top app e ad una maggiore chiusura verso i canali per la diffusione a pagamento delle app.
A cura di Mario Maaroufi

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Sembra che la Apple abbia apportato delle modifiche al sistema di ranking delle applicazioni più rilevanti all'interno dell'App Store. Prima, infatti, veniva preso in considerazione solo il numero di download effettuati dagli utenti, mentre adesso le app saranno giudicate anche in base ad altri fattori e altri dati. L'obiettivo è quello di creare delle liste più accurate: quante volte vi sarà capitato di scaricare un'applicazione dal numero elevato di download che poi si è rivelata essere molto peggio di ogni ottimistica aspettativa?

La notizia è stata riportata da Peter Farago di Inside Mobile Apps, secondo cui a Cupertino avrebbero deciso di prendere in analisi anche altri dati come l'utilizzo attivo di un programma e le votazioni espresse dai vari utenti. I provvedimenti, effettivamente, erano necessari: sono sempre più diffusi nell'ambiente i programmatori che sfruttano le regole dell'App Store stesso al fine di aumentare il numero di download, anche se l'applicazione non è di qualità o non merita particolari attenzioni.

La Apple potrebbe addirittura scegliere di selezionare alcuni dei contenuti proposti nelle top app dell'App Store, ricoprendo così un ruolo più rilevante per quanto riguarda i risultati raggiunti dalle applicazioni pubblicate. Steve Jobs e la sua squadra sembrano sempre più intenzionati a far rispettare le regole dello store per i dispositivi mobile made in Cupertino e, a quanto pare, alcune applicazioni sono addirittura state bannate.

Il motivo? Si tratterebbe di canali a pagamento per la diffusione delle app, come Tapjoy, cosa espressamente vietata sullo store. Beh, non possiamo che trovarci d'accordo con la Apple: era ora che qualcuno iniziasse a controllare meglio l'App Store

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