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Apple: prima trimestrale del 2019 in altalena, in calo le vendite di iPhone e Mac in Cina

I dati finanziari della prima trimestrale del 2019 di Apple si possono descrivere come un’altalena che, nonostante tutto, celano qualche difficoltà del colosso di Cupertino. Da una parte utili e ricavi battono le attese, gli analisti erano abbastanza pessimisti sui conti dopo il taglio delle attese del dicembre scorso; dall’altra, invece, l’azienda guidata da Tim Cook deve registrare quello che si temeva e cioè il calo delle vendite in Cina di iPhone, Mac e iPad.
A cura di Francesco Russo
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tim cook apple

I dati finanziari della prima trimestrale del 2019 di Apple si possono descrivere come un'altalena che, nonostante tutto, celano qualche difficoltà del colosso di Cupertino. Da una parte utili e ricavi battono le attese, mentre gli analisti erano abbastanza pessimisti sui conti dopo il taglio delle attese del dicembre scorso; dall'altra, invece, l'azienda guidata da Tim Cook deve registrare quello che si temeva e cioè il calo delle vendite in Cina di iPhone, Mac e iPad. Si può dire che a trainare il trimestre, forse quello più importante dell'anno, siano stati i servizi che hanno fatto registrare un vero exploit, tornando ai livelli del 2017.

I dati registrati dall'ultimo trimestre, relativo al Q1 2019, che si è chiuso a fine dicembre 2018, di Apple fanno registrare un dato complessivo in calo. Non accadeva da oltre dieci anni che il colosso Cupertino archiviasse con una contrazione negli ultimi tre mesi di un anno, quelli delle festività di Natale fra i più importanti in termini di vendite. Ma, nonostante la flessione, i risultati non deludono e questo potrebbe spiegarsi per il fatto che le aspettative degli analisti erano molto basse dopo il taglio delle stime annunciato. Dopo la pubblicazione dei dati, i titoli della Apple fanno reagito positivamente a Wall Street.

A guardare bene i dati è evidente che Apple ha registrare qualche segno di difficoltà. Rallentano le vendite di iPhone, soprattutto in Cina, e si registra una maggiore dipendenza dalla divisione servizi. Il primo trimestre dell'esercizio fiscale, quello che si è chiuso in dicembre, si è chiuso con ricavi in calo del 5% a 84,31 miliardi di dollari ma sopra le attese degli analisti. L'utile netto si è contratto leggermente a 19,97 miliardi di dollari.

I ricavi da iPhone sono scesi del 15% a 51,98 miliardi, mentre quelli della divisione servizi sono saliti del 19% a 10,88 miliardi, un dato molto simile a quello che si registrò nel Q3 del 2017. I ricavi dal Mac sono aumentati del 9% a 7,42 miliardi di dollari, mentre quelli dall'iPad sono cresciuti del 17% a 6,73 miliardi. In forte aumento quelli dagli accessori, incluso l'Apple Watch e l'HomePod, saliti del 33%. I ricavi in Cina sono ammontati a 13,17 miliardi di dollari. Per il trimestre in corso Apple stime ricavi fra i 55 e i 59 miliardi di dollari, con un margine lordo fra il 37 e il 38%.

"Anche se siamo delusi di non aver centrato la guidance sui ricavi, noi gestiamo Apple per il lungo termine e i risultati di questo trimestre mostrano la forza del nostro business", ha dichiarato, Tim Cook, amministratore delegato di Apple dopo la pubblicazione dei dati finanziari. "Abbiamo generato un solido cash flow operativo di 26,7 miliardi di dollari durante il trimestre" che si e' chiuso in dicembre, mette in evidenza il CFO Luca Maestri. "Abbiamo distribuito ai nostri investitori 13 miliardi di dollari tramite dividendi e riacquisto di azioni". I risultati di Apple sembrano calmare ma non spazzare via i timori. L'attenzione è tutta sulle trattative commerciali fra Stati Uniti e Cina, delle quali in caso di mancato accordo Apple potrebbe far segnare nuove difficoltà.

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