A volte ritornano, non parliamo solo di Tamagotchi, grazie ad un recente accordo infatti questi dispositivi permetteranno di allevare i Pokémon. Anche questa non è proprio una grossa novità, visto che esistevano già dei Tamagotchi coi noti mostriciattoli, non di meno, stavolta parliamo di una iniziativa che parte proprio assieme alla “The Pokémon Company”, come annunciato recentemente nel suo portale.

Da Pokémon Go al Tamagotchi

Questa collaborazione si avvale evidentemente dell’impatto avuto dai noti mostriciattoli soprattutto col lancio della App Pokémon Go nel mondo, con l’esplosione di una vera e propria mania che non risparmia i più anziani, come nel caso del nonno di Taiwan divenuto un vero e proprio "cacciatore professionista". I proprietari potranno così allevare un proprio Eevee ed assisterlo nelle sue otto evoluzioni (Espeon, Umbreon, Sylveon, Vaporeon, Flareon, Jolteon, Leafeon e Glaceon). L’uscita in Giappone è prevista per l’inizio del 2019, ancora non si hanno date certe per gli Stati Uniti, dove è previsto che approdi, per poi giungere anche da noi nella vecchia Europa.

Corsi e ricorsi dei Pokémon digitali

Si tratta della prima collaborazione ufficiale tra Tamagotchi e Pokémon, ma non è certo la prima volta The Pokémon Company affida uno dei suoi mostriciattoli alla digitalizzazione, come nel caso di Pikachu, col "Pocket Pikachu" della Nintendo nel 1998, il quale ebbe un discreto successo in Giappone; per non parlare del PokéWalker realizzato nel 2010, un contatore di passi che mostrava Pickachu nel suo display. Tutte queste iniziative hanno reso quasi naturale pensare il brand come un qualcosa di "tascabile" e apprezzabile senza limiti di età. Il Tamagotchi di Eevee sarà disponibile nel suo guscio duro marrone e rosa e venduto al dettaglio al prezzo equivalente di 20 dollari.