Risale a ieri sera la comunicazione ufficiale da parte di Blizzard, uno dei principali colossi videoludici, riguardo la cancellazione delle partite previste nei prossimi due mesi in Cina per l'Overwatch League, a causa dei timori legati alla diffusione del Coronavirus. Ecco cosa viene riportato nella dichiarazione pubblicata nelle scorse ore: "Abbiamo deciso di cancellare le partite previste a febbraio e marzo in Cina con lo scopo di salvaguardare la salute e la sicurezza dei nostri giocatori, fan e membri dello staff. Ci auguriamo che i nostri supporter trascorrano il Nuovo Anno Lunare [Capodanno cinese] nella felicità e nella sicurezza, mentre noi restiamo incredibilmente esaltati per le partite dell'Overwatch League in Cina che avverranno successivamente in questa stagione. Condivideremo ulteriori informazioni riguardo quando e dove si svolgeranno le partite in un secondo momento.Vi ringraziamo per il vostro supporto e la vostra comprensione!"

Nella comunicazione non viene fatto un riferimento specifico al Coronavirus, ma è chiara la volontà di Blizzard di salvaguardare la salute delle persone coinvolte da un evento del calibro dell'Overwatch League – tra i più grandi del panorama esport -, in seguito al numero crescente di decessi e contagi, soprattutto in suolo cinese. Nell'organizzazione originaria, tra febbraio e marzo si sarebbero dovuti tenere dei match a Shangai, Foshan e Hangzhou. Tuttavia, già prima della comunicazione di Blizzard, diverse squadre cinesi che avrebbero dovuto partecipare alla lega, avevano spostato in via precauzionale i propri giocatori in Corea del Sud, come fatto dagli Shangai Dragons.

Dunque, anche il panorama videoludico sta subendo le influenze del Coronavirus. C'è persino chi ha visto una crescita dei propri affari grazie al "virus di Wuhan", come successo agli sviluppatori di Plague Inc., un titolo per smartphone sulle pandemie, uscito ben 8 anni fa. I download crescenti nell'ultimo periodo ha portato il team di sviluppo a pubblicare sul proprio sito una dichiarazione ufficiale, in cui si consiglia di ottenere informazioni sulla propagazione dei virus non tanto tramite il videogioco, seppur accurato nelle informazioni, ma dalle istituzioni e associazioni sanitarie globali.

tot. contagiati 101.739
30 marzo 1.648
tot. guariti 14.620
30 marzo 1.590
tot. deceduti 11.591
30 marzo 812