Il contenuto aggiuntivo appena approdato in Call of Duty: Modern Warfare, inizialmente chiamato "Outback Pack", è stato rinominato "Outback Relief Pack" perché i ricavi degli acquisiti dei giocatori andranno donati a diverse associazioni per la ripresa dell'Australia dopo il recente disastro incendiario che l'ha coinvolta, che ha causato la scomparsa di milioni di ettari di territorio, la perdita di oltre 2.000 abitazioni e la morte di 27 persone e oltre 1 miliardo di animali. Il nuovo DLC costa 1.800 CoD Point, il corrispettivo di 20 dollari, e contiene la skin da operatore safari, l'esclusivo fucile da cecchino Charlie e il ciondolo da koala, più altri contenuti estetici come adesivi e cosmetici.

Un'iniziativa promossa dal publisher Activision e dal team di sviluppo Infinity Ward, che ieri ha comunicato la notizia sui suoi canali ufficiali, affermando che il 100 percento dei profitti provenienti da qualsiasi piattaforma (PS4, Xbox One e PC), verrà dato in beneficenza alle associazioni australiane. Nella comunicazione viene fatto riferimento anche ai giocatori che hanno già acquistato il DLC all'uscita, avvenuta lo scorso 8 gennaio: anche i loro acquisti verranno contati per l'iniziativa di beneficenza, tenuta aperta fino al 31 gennaio 2020. Come ha notato il portale Dotesports, l'idea non proviene direttamente dal team di sviluppo né dal publisher, ma dagli stessi giocatori, che tramite post su Reddit hanno messo in risalto la proposta, resa in seguito ufficiale.

Activision e Infinity Ward non sono gli unici protagonisti della game industry a supportare tramite donazioni la ripresa dell'Australia. Ubisoft, la software house di Assassin's Creed, ha donato 30.000 dollari all'Australian Red Cross Disaster and Recovery Relief Fund. Del resto, non è la prima volta che l'azienda francese dimostra altruismo: anche in occasione dell'incendio a Notre Dame nel 2019, Ubisoft partecipò attivamente alla campagna di ricostruzione con la donazione di 500 mila euro, e mettendo in regalo Assassin's Creed Unity, ambientato durante la Rivoluzione Francese, per omaggiare la storica chiesa di Parigi.