Gli utenti europei di Facebook non sono stati coinvolti nello scandalo di Cambridge Analytica e nessun dato relativo ai loro account è stato condiviso durante le operazioni dell'ormai fallita azienda di analisi. Lo ha rivelato Steve Satterfield, capo del dipartimento per la privacy del social network, durante l'ultima testimonianza davanti al Parlamento europeo, dove già era intervenuto Mark Zuckerberg. Nesun dato europeo sarebbe quindi finito tra quelli utilizzati da Cambridge Analytica durante le sue operazioni, a differenza di quanto inizialmente rivelato dallo stesso Facebook.

Durante le prime settimane, infatti, l'azienda di Menlo Park aveva rivelato che i dati di 2,7 milioni di utenti europei erano stati condivisi con Cambridge Analytica per consentire le sue operazioni, tra cui la campagna per la Brexit, dove l'azienda avrebbe operato con le sue strategie borderline. Ora, invece, sembra che questi dati non siano mai stati scambiati con la società di analisi. "Le informazioni in nostro possesso oggi suggeriscono che non sono stati condivisi dati di utenti europei" ha spiegato Satterfield davanti ai legislatori europei, aggiungendo anche che Facebook "non sarà in grado di confermare definitivamente questo fino ad una verifica giudiziaria".

Nel frattempo è di pochi giorni fa la notizia secondo la quale un ex stratega della società al centro dello scandalo che ha travolto Facebook, insieme ad altri ex dipendenti, starebbe già lavorando alla nuova campagna elettorale di Donald Trump per il 2020 con una società di analisi dei dati dal nome Data Propria. Si starebbe quindi configurando quanto già successo con Cambridge Analytica che ha portato all'elezione di Donald Trump l'8 novembre del 2016. Al momento Matt Oczkowski, responsabile di Data Propria, ha negato tale associazione, ma non ha escluso l'idea di lavorare al servizio del partito repubblicano per il futuro.