Negli ultimi giorni sono stati in molti ad aver scaricato l'app Immuni: più di un milione in poche ore, un record che ha reso il software del governo più scaricato perfino di WhatsApp — almeno in questo lasso di tempo. Insieme a chi ha potuto installare l'app però c'è anche chi ha ottenuto Immuni ma l'ha trovata non funzionante, e chi non ha potuto neppure scaricarla perché in possesso di un telefono troppo poco recente. A quest'ultima categoria di persone si rivolge l'ultimo aggiornamento del sito dell'app, nel quale gli sviluppatori hanno sostanzialmente spiegato che il problema non dipende da loro, e che dunque non c'è al momento rimedio.

La natura del problema

Nella sezione dedicata alle domande frequenti su Immuni, gli sviluppatori hanno riservato una voce a coloro che lamentano che il proprio telefono non è compatibile con l'app. Il motivo — spiegano i tecnici di Bending Spoons — deriva dalla tecnologia per le notifiche di esposizione che utilizza il bluetooth del telefono.

Questa porzione del software è stata sviluppata da Apple per gli iPhone e da Google per i telefoni Android, e si basa su componenti molto specifiche dei telefoni nonché su alcune caratteristiche dei loro sistemi operativi. Tra i requisiti hardware figura la presenza di un'antenna bluetooth capace di lavorare in modalità low energy — ovvero a basso consumo. Il sistema operativo necessita invece di un'architettura capace di tenere le app sempre attive sullo sfondo e dedicare loro risorse di sistema dedicate al sistema di tracciamento dei contatti. Sulla base di questi elementi, Apple e Google hanno ritenuto di non poter adattare la loro tecnologia alle versioni di iOS precedenti alla 13.5 e alle versioni di Android precedenti alla 6.

Non c'è soluzione

I telefoni tagliati fuori da questa decisione non sono recentissimi, anzi: si tratta di gadget usciti fino al 2015. Non sarebbe corretto insomma dire — come pure è stato fatto — che Immuni è utilizzabile solo su telefoni di ultima generazione. Il problema però sussiste: migliaia, o decine di migliaia di persone rimarranno tagliate fuori dall'utilizzo dell'app per un problema di compatibilità che gli sviluppatori di Immuni fanno sapere di non poter risolvere, ma che sarebbe probabilmente irrisolvibile anche da parte di Apple e Google.

La questione Huawei e Honor

Discorso diverso per il caso dei telefoni Huawei e Honor, risultati incompatibili con l'app tanto da non poterla più neppure scaricare. In questo caso Bending Spoons ha fatto sapere che la sparizione dell'app dal Play Store per questi telefoni è temporanea: Google "è al corrente della problematica e sta lavorando per trovare al più presto una soluzione". Quando il problema sarà risolto, l'app tornerà visibile anche negli store virtuali dei telefoni dei due brand cinesi.