26 Ottobre 2018
14:19

Christie’s vende all’asta il primo ritratto realizzato da una intelligenza artificiale

É stato battuto all’asta per 432,500 dollari il primo ritratto realizzato da una intelligenza artificiale, a partire da una base di appena 7mila. Eppure ci sono ancora dubbi sulla paternità dell’opera, visto che l’algoritmo utilizzato non sarebbe stato interamente realizzato dal collettivo che ne ha reso possibile la realizzazione.
A cura di Juanne Pili

Christie’s la più grande casa d’aste al mondo ha venduto la prima opera d’arte realizzata da una intelligenza artificiale al prezzo di 432,500 dollari. Si tratta di un record non solo dal punto di vista tecnologico, dato che si partiva da una base d’asta che si aggirava tra i 7.000 ed i 10.000 dollari.

L'arte delle reti neurali in competizione

La paternità dell’opera è ufficialmente del collettivo Obvious, composto da tre membri, tutti studenti francesi di 25 anni. Si tratta di un ritratto realizzato mediante un algoritmo di apprendimento automatico noto come GAN (Generative Adversarial Network). Parliamo quindi di un sistema di reti neurali che si “sfidano” tra loro, addestrati a partire da un database di ritratti storici, dopo di che è stata generata un'opera originale come risultato finale. Si tratta in sostanza di un sistema di algoritmi, che vengono fatti letteralmente competere tra loro, facendo poi "evolvere" un risultato finale. Il collettivo ha poi stampato l'immagine risultante – Edmond de Belamy, from La Famille de Belamy – l'ha incorniciata e vi ha posto la firma, costituita da una parte dell’algoritmo utilizzato.

Controversie sulla paternità dell'opera

Degno di menzione anche il dicianovenne Robbie Barrat il quale ha realizzato parte del codice utilizzato dal collettivo di studenti francesi. Ad oggi non è chiaro quanto sia stato decisivo il suo contributo, anche se molti esperti ritengono che sia stato fondamentale. Il problema è che Barrat non sembra essere stato contattato dal collettivo Obvius in fase di progettazione, dal momento che il suo codice è stato diffuso con una licenza open source. Ci si chiede quindi se possa o meno avanzare delle pretese di paternità. Sarebbe come se il padre di Picasso avanzasse pretese di paternità sulle opere del figlio, ma Picasso poteva rivendicare la paternità delle sue opere in toto, una intelligenza artificiale ancora no; eppure a quanto pare qualcuna può già selezionare il personale, ottenere la cittadinanza o addirittura candidarsi alle elezioni, ma anche su questi frangenti si tende a ricamare parecchio.

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