Ieri Sony ha sganciato in punta di piedi la sua bomba, ufficializzando il nome, le caratteristiche e la data d'uscita di PlayStation 5. La console dell'azienda di Tokyo inaugurerà la nuova generazione di console insieme a Xbox Scarlett di Microsoft a fine 2020, portando la rivoluzione tecnologica legata ai videogiochi a nuovi livelli. Nel caso di PlayStation 5, durante le scorse ore, sono emersi nuovi dettagli legati al controller.

Il futuro pad di PlayStation 5 non ha ancora un nome ufficiale, pertanto al momento viene chiamato DualShock 5, in riferimento alle precedenti versioni. Il resto delle informazioni provengono dalla rivista WIRED, che in un articolo ha diffuso le nuove caratteristiche del controller. Tra gli obiettivi di Sony vi è quello di potenziare l'immersione nel mondo di gioco attraverso una maggiore esperienza tattile, resa più pregnante grazie a due importanti innovazioni.

Feedback aptico

Il futuro DualShock 5 sostituirà la tradizionale tecnologia rumble – cioè la vibrazione presente nei controller sin dalla prima PlayStation – con la tecnologia tattile: in questo modo il giocatore potrà riscontrare tra le dita una gamma più vasta di sensazioni. Questo vuol dire che sbattere contro un muro con una macchina da corsa darà percezioni diverse rispetto a un contrasto su un campo da calcio. Sarà inoltre possibile carpire le varietà di trame su cui si camminerà con il proprio alter-ego virtuale, ricevendo sensazioni diverse se si cammina su un manto erboso e si striscia sul fango. Tale novità, che punta fortemente al realismo, è nota come feedback aptico.

Trigger additivi

La seconda innovazione riguarda i tasti L2 ed R2, che nel nuovo DualShock 5 incorporeranno i cosiddetti trigger additivi. Gli sviluppatori potranno quindi programmare la sensibilità dei tasti sopramenzionati a seconda delle situazioni che capiteranno in game. Ad esempio, l'azione di estrarre una freccia e tenerla incoccata nell'arco presenterà un tipo di resistenza diversa rispetto ad accelerare con un fuoristrada su un percorso sterrato. L'obiettivo è infatti quello di riprodurre una potente esperienza simulativa delle varie azioni da compiere nei giochi. A tutto questo si aggiunge un miglioramento dell'altoparlante implementato nel controller, apparso per la prima volta nel DualShock 4, e il sistema di ricarica e di controllo via cavo, che sarà basato sull'uscita USB type-C. Gli sviluppatori hanno già ricevuto una prima versione del controller da parte di Sony, così da poter testare e sperimentare le nuove tecnologie che caratterizzeranno PlayStation 5.