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Metaverso

Da Facebook 10.000 posti di lavoro in Europa per sviluppare il suo “Metaverso”

In un comunicato stampa, la multinazionale ha dichiarato che investirà sul talento tecnologico del vecchio continente con 10.000 nuovi posti di lavoro altamente qualificati. L’obiettivo è concretizzare il progetto annunciato a fine settembre, che prevede la creazione del metaverso, un ambiente digitale che riproduce quello reale.
A cura di Ivano Lettere
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L'azienda americana ha deciso di puntare sul capitale umano europeo, in vista di un progetto che mira a sviluppare l'idea di "metaverso". Il termine, utilizzato per la prima volta da Neal Stephenson nel suo libro "Snow Crash" (1992), indica un ambiente digitale che riproduce aspetto e dinamiche del mondo reale. La multinazionale investirà dunque sul talento tecnologico del vecchio continente e ha già annunciato che creerà 10.000 nuovi posti di lavoro altamente qualificati in tutta l'Unione Europea nel corso dei prossimi cinque anni.

I dettagli del progetto

Per Facebook, siamo ormai di fronte a una "nuova fase di esperienze virtuali interconnesse che utilizzano tecnologie come la realtà virtuale e aumentata". Una fase che richiederà molto impegno e uno sforzo congiunto: in tal senso, la multinazionale non sarà sola, ma collaborerà con altre aziende. Inoltre, stando a quanto dichiarato dalla stessa realtà, "nessuna delle società coinvolte nel progetto potrà dichiararsi proprietaria del ‘metaverso'". Quest'ultimo, nella particolare visione di Zuckerberg, si rivelerà il "successore dell'Internet mobile", "un ambiente sincrono in cui possiamo stare insieme".

Perché ha scelto l'Europa

"L'UE ha una serie di vantaggi che la rendono un ottimo posto in cui investire per le aziende tecnologiche – un grande mercato dei consumatori, università di prima classe e, soprattutto, talento di alta qualità", ha dichiarato la multinazionale statunitense in un comunicato stampa. Le ragioni che hanno determinato questa scelta sono dunque legate a una specifica formazione universitaria e alle notevoli dimensioni del bacino di utenti. In aggiunta a quanto appena scritto, c'è anche un motivo di natura politica che ha convinto Zuckerberg a fare questo passo: "Oltre al talento tecnologico emergente, l'UE ha anche un ruolo importante da svolgere nella definizione delle nuove regole di Internet", si legge nel comunicato, "i politici europei stanno aprendo la strada per aiutare a incorporare i valori europei come la libertà di espressione, la privacy, la trasparenza e i diritti degli individui nel funzionamento quotidiano di Internet."

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