pornhub ageid

Per chi si reca su un sito hard da un computer o un dispositivo in condivisione con altri non è infrequente farlo da una sessione in incognito del proprio browser. In questo modo le tracce di navigazione più evidenti vengono eliminate prontamente, ma queste soluzioni in realtà non possono tecnicamente garantire un totale anonimato online. Per ottenere questo risultato il portale a luci rosse Pornhub ha lanciato in questi giorni una versione speciale del suo sito che impossibli da tracciare le visite di chi vi accede.

L'annuncio è arrivato dal portale attraverso un intervento sul proprio blog, e il sito in questione è un cosiddetto mirror ospitato sulla rete Tor. In sostanza si tratta di un portale gemello di Pornhub, in tutto simile all'originale: i video ospitati sono i medesimi, anche se i suoi server non sono raggiungibili attraverso un comune browser web. I siti che fanno parte della rete Tor si basano infatti su browser speciali che fanno rimbalzare le comunicazioni attraverso una serie di punti intermedi in giro per il mondo, con uno scopo ben preciso: rendere impossibile tracciare l'origine e la destinazione dei dati in transito a chiunque tenti di intercettare le comunicazioni.

Per visitare questi siti è necessario dunque un browser Tor, un software facile da reperire e simile in tutto a un comune browser Internet, con una differenza: al suo interno incorpora le componenti software necessarie a incanalare le comunicazioni attraverso l'infrastruttura preposta a mascherarne i punti di partenza e arrivo. Visitare PornHub in questo modo rende impossibile essere tracciati da chicchessia, ma l'impiego immaginato dai gestori non riguarda tanto il pubblico infastidito dalle aziende di raccolta pubblicitaria a caccia di dati, quanto piuttosto tutti coloro che per le proprie preferenze sessuali potrebbero essere discriminati o perseguitati da governi o regimi illiberali.

Considerata la natura della rete Tor, nella versione di Pornhub compatibile con questo sistema sono disabilitate alcune funzioni che permettono di identificare univocamente gli utenti, come l'accesso con nome utente e password e tutto ciò che ne consegue — il download di clip a pagamento, il caricamento di video propri, l'impostazione di categorie preferite e altro. Si tratta insomma di una soluzione di compromesso, che dovrebbe però aiutare a far sentire al sicuro chiunque sulle pagine del sito, a prescindere dall'orientamento sessuale e dal Paese di residenza.