L'utilizzo dell'app Immuni è un aiuto fondamentale nell'intercettare l'accendersi di nuovi focolai di Covid-19 in tempo per contenerli, ma la sua adozione procede a rilento tra timori per la privacy in realtà infondati e una campagna di comunicazione ancora poco incisiva nei confronti dei cittadini. Da oggi però l'app occuperà una posizione di rilievo in una delle schermate in assoluto più viste su smartphone e computer: la prima pagina del motore di ricerca Google.

A partire da queste ore infatti la casa di Mountain View ha posizionato uno speciale link all'interno della versione italiana del suo servizio più utilizzato in assoluto: il collegamento recita "Scopri come funzionano le Notifiche di esposizione per combattere il Covid-19" e rimanda direttamente al sito di Immuni, nella sezione dedicata al download dell'app. La misura adottata dal motore di ricerca in collaborazione con il governo insomma punta direttamente a far scaricare l'app a più persone possibile, e in questo potrebbe rivelarsi particolarmente efficiente.

Crescita in rallentamento

Tra chi si troverà davanti al messaggio di Google infatti una buona percentuale lo farà attraverso uno smartphone: in questa situazione il download è davvero a soli due tocchi dello schermo. Una spinta al numero di persone che utilizzano Immuni del resto è più che benvenuta: se dopo 10 giorni dal lancio e a poche ore dall'attivazione sperimentale l'app era già stata scaricata da 2,2 milioni di persone, la crescita nelle ultime settimane ha iniziato a rallentare. Il traguardo dei 4 milioni è stato infatti superato solamente poche ore fa, segno che per un raddoppio del numero di utenti potrebbe da ora occorrere sempre più tempo.

Fondamentale prepararsi

Lo stato attuale della pandemia purtroppo non aiuta: l'oggettiva diminuzione dei casi di coronavirus in Italia — per quanto attesa e benvenuta — sta dando ai cittadini la percezione errata che la minaccia sia stata neutralizzata e che dunque Immuni non abbia più senso di esistere. Sull'arrivo e sulle caratteristiche di una seconda ondata di contagi gli esperti si stanno ancora confrontando, ma nel malaugurato caso di una recrudescenza dell'epidemia l'app rappresenterebbe uno strumento prezioso per il suo contenimento. Per questo il download di Immuni resta importante, e per questo il governo continuerà a spingere per l'installazione cercando altri modi per promuoverla.