Fino a quando si trattava di girare un hamburger su una piastra il lavoro dei robot da cucina non sembrava particolarmente complesso, ma i gadget progettati per l'industria culinaria ormai sanno fare ben altro: lo ha dimostrato l'azienda giapponese Autec, che da tempo commercializza una gamma di macchinari automatizzati e specializzati in sushi, le cui ultime generazioni sono grado di preparare in un'ora fino a 2400 di polpettine di riso pressato per nigiri e fino a 200 maki con ingredienti assortiti.

La preparazione del riso avviene all'interno di appositi contenitori rotanti integrati nelle macchine, mentre la disposizione avviene in modo diverso a seconda del prodotto scelto. Il modello specializzato in nigiri ad esempio si limita a pressare il riso alla giusta consistenza e disporre le polpettine ottenute su una piattaforma rotante, dove un operatore umano può aggiungere la fettina di pesce che complementa il piatto. La macchina dei maki invece è più complessa, e inizialmente distende su una superficie piana uno strato di riso al quale si possono far aggiungere automaticamente alghe nori oppure manualmente altri ingredienti mettendo in pausa la procedura per poche frazioni di secondo; lo strato multiplo così ottenuto viene poi arrotolato in un cilindro e infine affettato trasversalmente per ottenere la forma finale del prodotto in sei unità.

I robot sono ormai in circolazione da qualche tempo e hanno iniziato ad acquisire popolarità soprattutto in Giappone e Stati Uniti per poi arrivare anche altrove, Italia compresa. Come già avvenuto a suo tempo per la macchina gira hamburger Flippy, anche Autec tiene a precisare che i suoi dispositivi non sono pensati per sostituire completamente gli chef in carne e ossa, bensì per aiutarli affiancandoli nel lavoro manuale e lasciando a questi ultimi l'impostazione dei parametri e il condimento delle pietanze. Dal momento però che il prezzo dei macchinari è di svariate migliaia di euro e che i quantitativi di sushi prodotto sono inequivocabilmente tarati per l'utilizzo all'interno di esercizi commerciali, non c'è dubbio che si tratti di investimenti dedicati a ristoratori decisi a rientrare dei costi risparmiando sulla forza lavoro.