I passi da gigante della tecnologia sono testimoni del fatto che il progresso non si fermerà. L'intelligenza artificiale, poi, fa ipotizzare che un giorno la tecnologia sarà in grado di emularci. In effetti, il suo veloce progresso ha lasciato spazio a molte domande: "I robot cominceranno a pensare e a ragionare come noi?", "La tecnologia si supererà?". L'ultima grande novità, per non distogliere l'attenzione dal tema, è quella di Death Mask, che ha sviluppato un sistema che sfrutta l'intelligenza artificiale per determinare l'aspettativa di vita di ogni singolo uomo.

In poche parole, con questa piccola grande novità, la tecnologia diventerebbe in grado di prevedere (senza troppa approssimazione) quando le persone moriranno. Attraverso i database presenti online, il sistema, ancora in via di sperimentazione, sarebbe in grado di operare in prima battuta attraverso il riconoscimento facciale. Per poi approssimare un ipotetico periodo di morte. Nel video introduttivo, che mostra a grandi linee come potrebbe essere il funzionamento del sofisticato sistema, c'è un messaggio introduttivo: "Tutto quello che vedete è stato sperimentato con un iPad".

Il seguito del videoclip mostra le dinamiche della nuova frontiera dell'intelligenza artificiale. Tramite la fotocamera vengono inquadrati i volti di diverse persone. E sopra ognuno di essi, dopo qualche secondo dalla messa a fuoco, appare la scritta: "60 years left to live", con l'indicazione degli anni residui prima di morire. Una sperimentazione tanto all'avanguardia quanto inquietante, che per risultare credibile è stata accompagnata da alcune (scarne) informazioni sul funzionamento. Il sistema, oltre ad incarnare alla perfezione la volontà di portare l'intelligenza artificiale a livelli mai visti, farebbe leva sulle tecnologie ARKit e AgeNet. Per ora si tratta di una semplice versione di collaudo del sistema. Ma resta comunque una sperimentazione di cui, tra non molto, sentiremo ancora parlare.