In queste ore la procedura per la richiesta del bonus mobilità sta esasperando migliaia di italiani, alle prese con un sito inizialmente non funzionante, poi con una coda da mezzo milione di persone e infine — per alcuni utenti — con un sistema di accesso che non funziona e costringe a ripetere tutto il processo da capo. Per quel che riguarda quest'ultimo aspetto le segnalazioni stanno arrivando numerose online e per il momento hanno tutte un elemento in comune: gli utenti che non stanno riuscendo ad autenticarsi all'interno del sito del ministero dell'ambiente ricevono tutti un errore dal proprio provider SPID, ovvero l'ente accreditato che dovrebbe confermare al governo l'identità di chi richiede i fondi, consentendo l'erogazione.

Impossibile confermare l'identità

La tipologia di errore segnalata in questi minuti è sempre la medesima. Gli utenti, dopo aver speso a volte anche più di un'ora in attesa che arrivasse il loro turno per la richiesta del bonus mobilità, devono comunicare al portale le loro generalità, e per farlo devono necessariamente utilizzare le credenziali SPID: il sistema pubblico di identità digitale è stato infatti scelto dal governo come metodo unico per confermare le generalità dei richiedenti. È proprio a questo punto però che la procedura si interrompe: i gestori del servizio stanno probabilmente faticando a soddisfare le numerose richieste che stanno pervenendo in contemporanea da decine di migliaia di utenti in cerca dei contributi governativi, e in alcuni casi non possono confermare la loro identità, facendoli rimanere bloccati fuori dal portale anche una volta arrivato il loro turno.

Utenti chiusi fuori dal portale

Lo SPID è un servizio digitale erogato online da enti appositamente accreditati dal governo: da una parte il sistema è dunque separato dal portale allestito per il bonus mobilità; d'altro canto sembra stia soffrendo dei medesimi problemi di afflusso. Il risultato è una coda interminabile seguita da un sovraccarico: gli errori restituiti sono spesso il 429 — too many requests, e il 403 — forbidden, che costringono a desistere chi desidera ottenere gli agognati contributi dopo aver atteso per ore. Come recita il portale dedicato al bonus mobilità, una volta che è arrivato il turno degli utenti questi hanno infatti 20 minuti di tempo per autenticarsi e terminare la procedura. In questo lasso di tempo non è detto che il sistema di autenticazione SPID riesca a comunicare al portale l'identità dell'utente; se la finestra temporale si chiude, il posto in coda viene perso.

Più colpiti i clienti di Poste Italiane

Le aziende che gestiscono il servizio SPID per conto del governo sono numerose e tutte stanno subendo problemi in misure variabili. La più colpita sembra però Poste Italiane: la maggioranza delle segnalazioni di disagi giunte via social arriva da chi possiede uno SPID PosteID erogato dall'operatore postale, mentre la mappa generata automaticamente su Downdetector.com indica èer i servizi erogati dall'azienda malfunzionamenti uniformemente distribuiti sul territorio.