La criptovaluta Dogecoin sta continuando a far parlare di sé nel mondo degli appassionati, ma ultimamente c'è chi sta cercando di spingerne il valore e le potenzialità come legittimo metodo di pagamento anziché come strumento di speculazione. È in questa direzione che va l'ultimo annuncio di SpaceX, gruppo aerospaziale di proprietà del miliardario Elon Musk; l'azienda ha infatti annunciato in queste ore l'intenzione di inviare nell'orbita lunare un satellite pagato completamente con la criptovaluta e battezzato con il suo nome.

Tra potenzialità e dubbi

Di Dogecoin si sta parlando molto perché rappresenta una sorta di anomalia anche nel mondo delle criptovalute: nata quasi per scherzo (il nome e la simbologia che la circondano sono tratti da un meme), la valuta virtuale ha acquistato un valore formidabile in pochissimo tempo, spinta principalmente dall'entusiasmo e dalle aspettative di sostenitori presenti su forum online e social network. Da una parte l'effetto hype ha portato Dogecoin a crescere del 18.000 percento in un solo anno; d'altro canto l'entusiasmo e le azioni di compravendita coordinate attraverso i social sono un propulsore dal comportamento instabile e poco prevedibile, che dovrebbe scoraggiare chiunque dall'investirvi pesanti somme senza criterio.

Perché un satellite sulla Luna

Da questo punto di vista qualcosa ha iniziato a muoversi quando tra il gruppo di utenti entusiasti per l'andamento di Dogecoin si è inserito proprio Elon Musk, già sostenitore della criptovaluta Bitcoin. L'imprenditore statunitense ha manifestato più volte il suo interesse per Dogecoin, fino a farsi portavoce delle sue qualità adottando il linguaggio utilizzato dagli altri sostenitori per promuoverne l'adozione. Non per niente il motto più celebre della comunità che gravita attorno a Dogecoin è "to the Moon", o "fino alla Luna" – riferito alla volontà di far crescere il valore della criptovaluta fino a farle sfondare almeno quota 1 dollaro: in quest'ottica stupisce dunque solo in parte che Musk abbia imbarcato la sua azienda aerospaziale in una operazione che porterà letteralmente la criptovaluta sulla Luna.

Oltre i simboli

Il satellite che finirà nell'orbita lunare si chiamerà DOGE-1 ed è stato voluto da Geometric Energy Corporation: si tratta di un piccolo satellite cubico che effettuerà rilevazioni fotografiche e cartografiche della superficie lunare e che sarà pagato a SpaceX interamente in criptovaluta. A metà tra operazione commerciale e trovata pubblicitaria, il contratto sancisce il debutto di SpaceX come azienda in grado di accettare Dogecoin per gli scambi commerciali; la mossa non è solo simbolica – dal momento che fino ad ora la criptovaluta considerata sufficientemente stabile da poter rappresentare un metodo di pagamento ragionevolmente sicuro è stata prevalentemente il Bitcoin. In questo modo Elon Musk sta manifestando l'intenzione di scommettere concretamente su un'altra crypto finora sostenuta solamente a parole.