Non c'è dubbio che le batterie di smartphone e auto elettriche non siano adeguate all'uso che vorremmo fare di questi dispositivi; del resto ormai da anni alcune tra le università e le aziende hi tech più del mondo lavorano a tecnologie che ci permettano in futuro di abbandonare le batterie agli ioni di litio che attualmente vanno per la maggiore per passare ad alternative più efficienti. Una di queste soluzioni è stata parzialmente descritta in questi giorni e riguarda una nuova tipologia di batterie al fluoruro di litio che promette di poter stoccare fino a 10 volte più energia delle attuali batterie, occupando lo stesso spazio.

Sviluppata come oggetto di una collaborazione tra i ricercatori di Honda, California Institute of Technology e divisione Jet Propulsion Laboratory della Nasa, la nuova tipologia di accumulatore in via di sviluppo non è del tutto inedita ma si basa su studi che vengono ripresi in tutto il mondo in modo intermittente e la cui origine risale almeno agli anni 70. A quei tempi i vantaggi delle batterie a base di fluoruro erano controbilanciati dal fatto che per funzionare necessitavano di una temperatura di 150 gradi; oggi invece i ricercatori dichiarano di essere riusciti ad aggirare questo ostacolo utilizzando una soluzione liquida nella quale il movimento degli atomi di fluoruro che permette l'accumulo e lo scarico di energia all'interno della batteria può avvenire anche a temperatura ambiente.

Il lavoro da fare per perfezionare questa tecnologia è ancora molto, e come per ogni sviluppo in fatto di batterie del futuro è meglio evitare di contare i giorni prima del loro arrivo. La promessa però è allettante, intanto perché l'impatto ambientale nella produzione di questa tipologia di batterie è minore e il costo futuro sarà comparabile a quello degli attuali accumultori; in cambio si profilano all'orizzonte batterie per smartrphone più durature, auto elettriche più leggere e dall'autonomia maggiore e sistemi di distribuzione e stoccaggio dell'energia da rete elettrica più efficienti.