Il voto delle elezioni europee del 26 maggio si avvicina: mancano pochi giorni all'appuntamento alle urne di domenica, e mentre alcuni Paesi stanno già esprimendo le proprie preferenze grazie a evoluti meccanismi di consultazione online, in Italia a rimandare i cittadini al loro diritto-dovere civico ci pensa (anche) Facebook. Sulle pagine del social network in queste ore stanno infatti apparendo degli avvisi che propongono agli interessati una comoda scorciatoia per le informazioni più importanti sulle consultazioni in arrivo. Niente di troppo invadente, ma sufficiente perché chiunque se ne accorga in fase di apertura dell'app.

L'accorgimento fa parte dell'iniziativa messa in atto da Facebook per salvaguardare lo svolgimento delle consultazioni democratiche all'interno dei Paesi in cui opera: da settimane ormai la società di Mark Zuckerberg ha allestito un vero e proprio centro di comando costantemente attivo nell'intercettare la disinformazione, neutralizzare la diffusione di messaggi di incitamento all'odio e tracciare la provenienza delle inserzioni a scopo propagandistico — i post sponsorizzati — che in questi giorni stanno popolando le pagine del social. In realtà il messaggio che alcuni utenti stanno visualizzando non fa nulla di tutto ciò, ma conduce semplicemente a un portale che contiene informazioni utili sul processo di voto — un tentativo insomma di aumentare la consapevolezza sull'importanza dell'appuntamento e combattere l'astensionismo.

All'interno del portale —  realizzato direttamente dalle istituzioni — c'è di tutto: da una sezione con domande e risposte sul processo di voto a informazioni sulla natura e le funzioni svolte dal Parlamento europeo, fino ad arrivare alle statistiche sui risultati delle precedenti elezioni e a ulteriori link in fondo alla pagina che rimandano ai siti dei gruppi politici ai quali fanno riferimento i partiti nazionali che in questi giorni chiedono il voto dei loro cittadini. La maggior parte di questi siti si apre in inglese, ma contiene una versione in Italiano che permette anche ai non anglofoni di informarsi sugli scopi e sulle proprità dei vari gruppi.