elon musk

La SEC, Securities and Exchange Commission, ha accusato Elon Musk di frode in seguito al suo annuncio, avvenuto sul suo profilo Twitter, di voler rendere privata l'azienda. Il CEO di Tesla aveva infatti twittato il suo interesse in un delisting, cioè l'uscita dalla Borsa in favore di una privatizzazione della sua realtà. Un annuncio apparso a sorpresa che aveva spinto la SEC ad aprire un'indagine, ora culminata con l'accusa di frode. All'interno dei documenti pubblicati dalle testate americane si legge che la Commissione starebbe cercando di impedire a Musk di ricoprire cariche esecutive all'interno di aziende quotate in Borsa.

"La verità è che Musk non ha nemmeno discusso, quindi nemmeno confermato, termini chiave dell'operazione, incluso il prezzo, con nessuna potenziale fonte di fondi" si legge nell'accusa, che fa riferimento alla notizia secondo la quale Musk era in contatto con un fondo arabo per concludere il delisting. "Le dichiarazioni di Musk sono false e ingannevoli". In seguito all'accusa, Musk ha definito l'operazione della SEC ingiustificata: "Ho sempre operato negli interessi della verità, trasparenza e degli investitori. L'integrità è il valore più importante della mia vita e i fatti dimostreranno che non l'ho mai compromessa in nessun modo".

Casi come questo, spiega Charles Elson, direttore del Weinberg Center for Corporate Governance dell'Università del Delaware, solitamente proseguono per molto tempo, per poi concludersi con un accordo con la SEC e una conseguente multa. Nel caso di Musk, visto il suo temperamento, lo scontro potrebbe proseguire per diverso tempo: in realtà le due realtà avevano già raggiunto un accordo, dal quale il CEO si è però escluso questa mattina, costringendo la SEC ad avviare la causa. Se davvero la Commissione dovesse raggiungere il suo obiettivo, Musk non potrebbe mantenere la sua posizione in Tesla e le altre sue aziende – SpaceX, Boring Company e NeuraLink – non potrebbero entrare in borsa con lui al comando. Nel frattempo le azioni Tesla hanno subito un crollo che ha toccato il 10,56 percento.