elon musk tesla

I tweet di Elon Musk, fondatore e CEO di Tesla conosciuto per le sue uscite su Twitter, colpiscono anche l'Italia. In risposta a un utente che lo ha taggato in un video di un intervento di Sgarbi dove vengono messi in discussione i numeri delle vittime di coronavirus nel nostro paese, l'imprenditore americano ha risposto "ha ragione". Non è la prima volta che Musk approva e spinge teorie del complotto sulla diffusione del coronavirus e sulla sua gestione. "Questo politico italiano spiega quello di cui parlano Elon Musk e molti altri dicendo la verità" scrive l'utente taggando Musk. "Anche Birx e autorità sanitarie lo ammettono. I numero sono gonfiati, sveglia".

La risposta dell'imprenditore è breve: "Ha ragione". D'altronde già negli ultimi giorni Musk aveva attaccato la gestione del virus da parte dell'amministrazione statunitense, indicando il lockdown come "fascista" e descrivendo le misure di contenimento come un metodo per "imprigionare le persone nelle loro case" e una "violazione delle libertà costituzionali dei cittadini". Una linea di pensiero che va a braccetto con il discorso di Sgarbi alla Camera dei Deputati, dove il politico ha parlato di dati gonfiati relativi alla mortalità di coronavirus, mentre oltre il 96 percento dei morti che rientrano nelle statistiche sarebbero morti per altre patologie.

Sulle idee di Musk avevamo invece già riportato diversi passaggi: chiaramente l'imprenditore ha deciso di stare dalla parte sbagliata della storia. A marzo aveva affermato che le persone hanno più probabilità di morire di incidente d'auto piuttosto che di Covid-19, la malattia causata dal virus SARS-CoV-2. In una mail inviata ai dipendenti ha scritto che, basandosi sui dati da lui analizzati, non pensa che il coronavirus rientri tra i 100 rischi per la salute pubblica degli Stati Uniti. Un'uscita evitabile – come quelle a cui Musk ci ha abituati negli anni – che segue un tweet altrettanto controverso nel quale definiva il panico causato dal coronavirus come "stupido" e che è stata poi seguita da una successiva sfilza di tweet ugualmente cospirazionisti.