(Foto: Facebook)
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Dopo il lancio dei suoi primi prodotti fisici — i visori della serie Oculus e gli smart display Portal — Facebook ha fatto in queste ore un altro passo fuori dal mondo virtuale dei suoi social network e delle sue piattaforme di messaggistica, lanciando una catena di negozi temporanei nei quali saranno venduti prodotti provenienti da 100 delle piccole attività commerciali e dei brand nativi digitali più amati dagli utenti di Facebook e Instagram.

Ad annunciarlo è stata la stessa Facebook con un post sul proprio blog: in occasione delle vacanze natalizie l'azienda ha aperto in queste ore, negli Stati Uniti, nove pop-up store situati all'interno di altrettanti punti vendita della catena di grande distribuzione Macy's, nelle città di New York, Pittsburgh, Atlanta, Fort Lauderdale, San Antonio, Las Vegas, Los Angeles, San Francisco e Seattle. I negozi rimarranno al loro posto fino a febbraio, con lo scopo di mettere in contatto aziende che presidiano prevalentemente lo spazio virtuale di siti web e social network con un pubblico che invece predilige lo shopping tradizionale.

Tra le 100 attività che saranno presenti con i propri prodotti, Facebook cita Two Blind Brothers — una no profit che realizza capi di abbigliamento i cui proventi finanziano la ricerca contro le patologie della vista, e che per la prima volta potrà esporre i propri abiti in una vetrina dove potranno essere provati da un pubblico completamente nuovo. L'iniziativa insomma darà una mano ai brand coinvolti, ma sarà utile anche a Facebook: da una parte infatti il gruppo non ha specificato se all'interno dei negozi saranno presenti i propri prodotti; d'altro canto però l'esperimento servirà sicuramente all'azienda per capire come organizzarsi all'interno di un eventuale spazio fisico permanente da aprire in futuro.