aquila-drone-facebook

Quattro anni fa Facebook ha annunciato al mondo il suo progetto per costruire un enorme drone autonomo in grado di portare internet in tutto il mondo. Si chiamava Aquila e oggi quel progetto è morto. In un post pubblicato sul blog ufficiale, l'azienda di Menlo Park ha svelato che il programma Aquila non sarà più portato avanti: il suo obiettivo era quello di costruire un grande drone autonomo in grado di inviare a terra una connessione ad internet ad alta velocità, soprattutto nelle zone più remote dove le infrastrutture tradizionali non arrivano.

"Lavorando per raggiungere questi obiettivi, è stato entusiasmante vedere aziende dell'industria aerospaziale investire in questa tecnologia, incluso lo sviluppo di un nuovo velivolo" ha spiegato Yael Maguire, uno dei responsabili del progetto. "Visti questi sviluppi, abbiamo deciso di non costruire il nostro velivolo proprietario e di chiudere la nostra fabbrica a Bridgwater". Facebook continuerà quindi a lavorare con aziende come Airbus sullo sviluppo software e hardware per fornire l'accesso ad internet nelle zone più remote, ma utilizzando veicoli realizzati da queste realtà e non il drone Aquila.

I traguardi raggiunti dal drone realizzato dagli ingegneri di Facebook sono però stati più volte sbandierati dall'azienda nel corso degli ultimi mesi, soprattutto in occasione del suo primo volo di prova sotto gli occhi del CEO Mark Zuckerberg. Il drone Aquila era caratterizzato da un'apertura alare maggiore di quella di un Boeing 747 ed era in grado di volare sfruttando l'energia solare ad altitudini elevate, inviando a terra il segnale che, una volta convertito da piccole torri, poteva essere utilizzato per collegarsi al web. Nel corso degli anni ha completato due test di volo: durante il primo ha riportato dei danni, mentre il secondo si è rivelato un successo.