facebook sfide dieci anni

Sembrava che l'appuntamento con i dati trimestrali di questa fine gennaio dovesse marcare una sorta di resa dei conti per Facebook, ma a quanto pare gli scandali e i problemi che hanno colpito la società nel corso del 2018 non hanno avuto troppo peso sui suoi affari. In queste ore il social network di Mark Zuckerberg ha infatti comunicato le informazioni finanziare e i dati relativi all'andamento dei suoi prodotti, e nella maggior parte dei casi i numeri diffusi sono positivi.

L'utile netto è cresciuto del 61% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, arrivando a quota 6,88 miliardi di dollari e battendo le previsioni degli analisti che fermavano la crescita al 49%. Il numero di utenti medi al giorno è stato di 1,52 miliardi, in crescita del 9% sull'anno scorso ma anche dell'1,8% sul trimestre precedente, e la stessa crescita ha l'ha subita il numero di utenti mensili.

Il dato sorprende per almeno un paio di motivi. Intanto perché coinvolge anche Stati Uniti ed Europa, due aree nelle quali il trimestre precedente aveva fatto registrare uno stallo nella crescita o addirittura calo di utenti; i numeri diffusi in queste ore mostrano invece che il social è ancora in grado di resistere negli Stati Uniti e di attrarre nuovi iscritti anche nel vecchio continente, dove è già diffuso in modo capillare. La crescita però stupisce soprattutto se rapportata ai terrificanti ultimi dodici mesi, nei quali Facebook è finita costantemente sotto il fuoco incrociato di stampa e critici della piattaforma per via di scandali, falle di sicurezza e scivoloni che sembravano non finire mai.

Certo, sul sito è aumentato anche il numero di account fasulli o duplicati — rispettivamente del 27 e del 12,4% rispetto all'anno scorso, per arrivare a un numero totale di 371 milioni — ma nel complesso e considerate le premesse, i risultati annunciati dalla società sono positivi. Zuckerberg insomma, pur rimanendo impegnato su numerosi fronti, ha un po' di ossigeno in più per occuparsi del suo prossimo grande progetto: integrare le infrastrutture alla base delle piattaforme di messaggistica di Messenger, WhatsApp e Instagram, che all'interno della società ormai contano 2,7 miliardi di utenti (100 milioni in più rispetto allo scorso trimestre).