Dalla responsabile dei prodotti legati alle notizie di Facebook Alex Hardiman giungono nuove informazioni sull'ormai imminente arrivo delle news a pagamento all'interno del social network. Dopo la conferma da parte di Mark Zuckerberg che in occasione del Digital Publishing Innovation Summit di New York ha spiegato che entro la fine dell'anno la popolare piattaforma blu offrirà agli utenti la possibilità di abbonarsi ad alcune delle principali testate giornalistiche, oggi dall’ex responsabile dei prodotti mobili del New York Times arrivano nuove conferme sul funzionamento del servizio.

Come spiegato dalla responsabile del servizio i primi test relativi alle sottoscrizioni attraverso gli Instant Articles, il formato per accedere agli articoli da smartphone senza dover attendere i classici tempi di caricamento, partiranno già dai prossimi mesi ed entro la fine dell'anno saranno disponibili almeno dieci giornali di tutto il mondo, tra cui anche alcune testate italiane. Il social network metterà a disposizione degli editori la possibilità di selezionare uno dei due modelli che metterà a disposizione: uno dedicato ai siti a pagamento ed un altro per consentire alle testate di differenziare tra articoli gratuiti e approfondimenti a pagamento.

"Stiamo per testare nuovi modi per far crescere i loro abbonamenti. Se le persone si abbonano dopo aver letto le notizie su Facebook, i ricavi andranno direttamente agli editori che lavorano duramente per scoprire la verità e Facebook non prenderà nulla. Si parte entro la fine dell’anno con un piccolo gruppo di editori americani e europei. Poi ascolteremo i loro commenti"

Nel primo caso gli utenti saranno informati al raggiungimento del numero di articoli gratuiti consentiti così da avere la possibilità di acquistare l'abbonamento e proseguire la lettura mentre nel secondo il pop-up con l’offerta si aprirà solo all'interno delle pagine a pagamento. Come già annunciato in passato il social network non prenderà alcuna commissione da queste transazioni che saranno gestite al cento per cento dalle testate tramite una finestra che si aprirà all'interno del browser in-app.