facebook rapporto uk

Tre milioni di dollari l'anno ad alcune delle testate giornalistiche statunitensi più importanti. Sarebbe questa l'offerta fatta da Facebook con lo scopo di ottenere la licenza per utilizzare i contenuti di colossi come il Washington Post e e Bloomberg, in una nuova sezione di prossimo arrivo dedicata alle notizie.

Facebook punta (di nuovo) sulle news

A dare la notizia è il Wall Street Journal, che sottolinea come non ci siano ancora informazioni chiare in merito alle testate che hanno deciso di aderire al progetto, ma che l'accordo proposto da Facebook abbia una durata triennale.

Una vera e propria "santa alleanza" proposta a grandi giornali e a network televisivi, con la quale il social network di Zuckerberg creerà una sezione dedicata alle notizie tutta nuova, nella quale – così come in Apple News+ verranno pubblicati i contenuti più rilevanti editi dalle testate che collaborano il progetto.

E che Zuck avesse in progetto di realizzare una cosa del genere non è di certo una novità. Giù da tempo il patron di Facebook aveva rivelato i suoi piani per un'iniziativa accentrata sul mondo delle notizie, dichiarando di essere a favore di un'informazione di qualità, spinta da un forte business model e una struttura con un ecosistema che fosse in grado di supportarla.

Ma nonostante, qualora decidessero di aderire al progetto, le testate avrebbero anche voce in capitolo sulle modalità con le quali le loro informazioni potrebbero comparire nel cosiddetto News Tab, tra i media americani non manca lo scetticismo sulla trasparenza e le intenzioni di questa nuova strategia di Facebook.

Il social media più utilizzato al mondo è da tempo nel mirino, assieme ad altri big del web, accusato di aver contribuito alla crisi dei media tradizionali, giornali in carta stampata in primis, e assieme a Google controlla oggi oltre il 60% delle pubblicità online: l'accusa, per entrambe le aziende, è quella di non compensare adeguatamente le testate giornalistiche che producono contenuti di qualità che finiscono poi nelle loro piattaforme, e punta particolarmente il dito contro Google e il suo motore di ricerca.

Cosa cambia con la nuova offerta di Facebook

I più attenti ed informati, sapranno che l'azienda di Zuckerberg già da tempo ha deciso di avvicinarsi al mondo delle notizie sul web, con una formula pensata per premiare le testate giornalistiche integrandole e ottimizzando la visualizzazione dei contenuti nei cosiddetti Instant Articles. E, già allora, nonostante questa nuova modalità di integrazione dei contenuti sia stata accolta con piacere dagli editori, la formula pensata da Facebook non prevedeva pagamenti anticipati, ma solo conversioni in base al numero delle visualizzazioni di ogni contenuto. Limite che, con la nuova proposta di Facebook ai media statunitensi, non è più presente: il nuovo News Tab diventerà quindi una sorta di Facebook Watch, ossia un aggregatore di contenuti che prevederà il versamento anticipato dei diritti.

Resta ancora da capire la fattibilità dell'idea di Zuckerberg e la sua volonta di espanderla poi anche ai media d'oltre oceano. Vero è però, che la struttura pensata da Facebook potrebbe dare un grosso vantaggio agli editori importanti, frenando le testate indipendenti o quelle regionali locali, da tempo in forte crisi: considerando la potenza del social network e la diffusione dei contenuti sulla piattaforma di Zuck, è quindi di vitale importanza che i criteri di "scelta" con i quali verranno inserite le testate giornalistiche nella nuova sezione siano super partes.