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Dopo la chiusura del suo progetto Aquila, l'enorme drone autonomo che avrebbe dovuto portare internet nelle zone più remote del mondo, Facebook punta tutto sui satelliti. Secondo alcuni documenti ottenuti da Wired, il social network sarebbe al lavoro su un nuovo satellite in grado di "fornire efficientemente accesso al web nelle zone più remote del mondo", come si legge all'interno di un documento depositato dalla PointView Tech LLC, un'azienda che nasconde proprio la realtà di Menlo Park. Facebook ha confermato di essere al lavoro sul satellite e che il suo nome in codice è Athena.

Solo poche settimane fa Facebook aveva annunciato la fine del suo progetto Aquila che, attraverso un enorme drone autonomo, avrebbe portato internet in tutto il mondo. L'azienda ha poi spiegato di non voler più costruire internamente il drone ma di voler utilizzare velivoli realizzati da altre realtà, nei quali verrà poi integrato il software realizzato dagli sviluppatori di Facebook. A quanto pare, però, l'azienda di Menlo Park non ha abbandonato i suoi sforzi hardware ma li ha solo spostati verso una tipologia di veicolo diverso, in questo caso un satellite.

L'obiettivo è quello di portare la connessione ad internet anche nelle zone più remote del pianeta, che ad oggi risulta coperto solo per metà da una connessione. La soluzione, secondo gli esperti, sarebbe quella di realizzare una rete di satelliti orbitali posizionati tra le 100 e le 1.250 miglia dalla superficie. "Non abbiamo nulla da condividere su specifici progetti al momento, ma pensiamo che la tecnologia satellitare rappresenterà un importante elemento per la prossima generazione delle infrastrutture, rendendo possibile portare la connessione nelle regioni più remote dove la connettività internet è scarsa o inesistente" ha spiegato un portavoce di Facebook.