Il colosso che negli ultimi anni è diventato la holding di Google e di tutti i servizi ad esso associati ha superato il valore complessivo di un trilione di dollari, pari a 1.000 miliardi. È la quarta azienda americana a raggiungere questo traguardo dopo Apple, Amazon e Microsoft. La prima azienda nel mondo a raggiungere questa valutazione è stata invece PetroChiuna nel 2007, mentre quest'anno la Saudi Aramco è diventata la prima azienda a valere due trilioni di dollari.

Alphabet ha raggiunto la valutazione chiudendo la giornata di giovedì con un valore per azione pari a 1.41,70 dollari, in crescita dello 0,87 percento. Il risultato è stato raggiunto dalla holding a poche settimane dall'abbandono da parte di Larry Page e Sergey Brin, i fondatori di Google, in favore di un controllo accentrato di Sundar Pichai, già CEO di Google e ora alle redini anche della holding. Anche i risultati dell'ultima trimestrale, previsti per il prossimo 3 febbraio, si prospettano estremamente positivi: secondo gli analisti, Alphabet dovrebbe riportare ricavi pari a 46,9 miliardi di dollari, con un aumento del 20 percento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Ovviamente il raggiungimento di questo traguardo rappresenta più un elemento di vanto che altro; questo dato non è un indicatore particolarmente valido della salute di un'azienda né un elemento utile agli investitori. Le aziende del club del trilione, però, restano tra le più redditizie del mondo, con in cima la Saudi Aramco – la prima azienda ad aver raggiunto una valutazione di due trilioni di dollari – seguita al secondo posto da Apple. La prossima azienda a superare questa soglia dovrebbe essere un'altra realtà della Silicon Valley: Facebook, che ha chiuso l'ultima giornata a 620 miliardi di dollari, potrebbe presto raggiungere le altre realtà nel club del trilione.