Non è un acquisto usuale quello effettuato recentemente da Google in ambito immobiliare: secondo quanto riportato dal quotidiano locale San Jose Mercury News la casa di Mountain View ha appena acquistato un territorio agricolo da 16 ettari nei pressi di Gilroy, nella contea di Santa Clara, in California. Al suo interno la società non prevede di costruire alcunché, ma semplicemente di piantare e coltivare migliaia di nuovi alberi e altre tipologie di vegetali da prelevare occasionalmente per adornare i suoi uffici in giro per gli Stati Uniti.

La notizia è stata confermata al quotidiano e alla CNBC dalla stessa casa di Mountain View, anche se non si tratta certo del primo acquisto massiccio di terreno che la società effettua in questa zona. In effetti le manovre di espansione di Google e degli altri giganti dell'hi tech hanno in passato già allarmato i residenti, costantemente preoccupati per una persistente emergenza abitativa che attanaglia la Silicon Valley da anni e causata proprio dallo sviluppo dell'area come incubatore tecnologico.

Proprio a questo riguardo in realtà Google nei mesi scorsi si è impegnata a stanziare investimenti e incentivi per lo sviluppo di progetti abitativi nella zona, e anche nel caso dei terreni appena acquisiti gli abitanti dei dintorni non hanno da temere — almeno non direttamente: ottenuta al prezzo di 2,1 milioni di dollari, la nuova proprietà copre effettivamente l'area di un quadrato di 16 chilometri per lato ma la sua destinazione d'uso è esclusivamente agricola. Si tratta dunque di un'area che non potrebbe comunque ospitare case o uffici, e che funzionerà esclusivamente come vivaio nel quale la società sperimenterà il suo pollice verde; parte dei suoi frutti andranno però comunque ad arricchire e impreziosire l'alto numero di proprietà immobiliari della Silicon Valley sui quali il gruppo ha già messo le mani negli ultimi anni — da progetti per la riqualificazione del territorio a uffici destinati al sempre più alto numero di suoi dipendenti.