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Finalmente ce l'ha fatta anche Google: il servizio Latitude potrà ora usufruire di un sistema di chekins, che consentirà agli utenti di indicare la loro posizione non solo come semplici coordinate geografiche, ma con l'indicazione precisa del posto in cui si trovano, come ad esempio un locale, un'attività commerciale, un parco. Un servizio di questo tipo era già da tempo disponibile sui diretti concorrenti di Latitude, i più famosi Places, "made in Facebook", e Foursquare. Per gli utenti di Google, invece, tutto quello che Latitude si limitava a fare era indicare la loro posizione sulla mappa con un segnalino, ma con una fondamentale differenza dalla concorrenza: il tutto era in costante aggiornamento, consentendo a chiunque stesse seguendo un account di vedere la posizione dell'utente in tempo reale.

Certo, questo ha sempre limitato Latitude alla sfera familiare o degli amici più intimi perché, ammettiamolo, a nessuno piacerebbe avere uno stalker che segue metro dopo metro i nostri spostamenti. La notizia dell'introduzione dei checkins è stata comunicata da Joe LaPenna, un ingegnere di Latitude,  e non è facile cogliere che tra gli interessi principali del noto motore di ricerca ci sia quello di aumentare gli introiti derivanti dalle pubblicità.

Come su Facebook, conoscere la posizione di un'utente rispetto ad una determinata attività commerciale è importante per creare delle campagne pubblicitarie ad hoc, magari valutando anche il tipo di posti più frequentati da una persona. Certo, è piuttosto discutibile dal punto di vista della privacy, ma penso sia giunto il momento di rassegnarsi: le campagne pubblicitarie mirate hanno anche i loro lati positivi. No?

Tra le tante funzionalità implementate in Google Latitude troviamo anche il checkin automatico in posti scelti dall'utente. Sotto, un video dimostrativo per i più curiosi!