Che siano ancora tanti i furbetti che, serialmente, scaricano film illegali appena usciti in sala è ormai un fatto certo e assodato. Come lo è, certa e assodata, una pratica diventata una vera e propria tradizione per cybercriminali che – puntualmente – sfruttano l'opportunità di poter nascondere sotto false spoglie (nello specifico, quelle dei film pirata) virus e malware pronti ad infettare senza problema alcuno i computer di chi li scarica.

A dare, nuovamente, conferma di questa pratica sempre più diffusa è Kaspersky che, sfruttando il clamore suscitato negli ultimi giorni da Star Wars: L'ascesa di Skywalker, ha studiato il modo in cui i cybercriminali hanno cercato di sfruttare e trarre in inganno i fan dell'Alleanza Ribelle che no, proprio non avevano voglia di andare al cinema a guardare legalmente l'ultimo episodio di una delle saghe cinematografiche di fantascienza più famose al mondo.

Il pericolo è alto non solo nei siti, ma anche sui social

Star Wars skywalker

Stando a quanto riportato in un'analisi piuttosto dettagliata dei fatti, ricercatori della celebre azienda di sicurezza informatica sono riusciti a scovare oltre 30 siti web malevoli e una serie di profili nei social media che, mascherati ad-hoc per sembrare quelli ufficiali dei film, sostenevano di mettere a disposizione l'ultimo film della saga di Star Wars addirittura prima del suo debutto ufficiale.

Inutile dire che si trattava di un mero trucco per infettare i computer delle ignare vittime che, credendosi furbe, hanno permesso ai malintenzionati di raccogliere addirittura i dati delle carte di credito, inseriti avventatamente del tutto manualmente nel corso della registrazione sui vari portali.

La pratica del Black SEO

Quanto riportato dai ricercatori di Kaspersky in realtà non è nulla di nuovo, ma è una pratica che ad ogni nuovo film importante si ripete in ridondanza e che sfrutta quello che in gergo viene chiamato "Black SEO", ossia l'insieme di tecniche per l'ottimizzazione dei risultati di ricerca che permettono ai cybercriminali di promuovere siti web malevoli e farli classificare tra i primi risultati nei maggiori motori di ricerca.

Una macchina del male quasi perfetta che, forte anche dell'apertura di diversi account su Twitter ed altri social media attraverso i quali venivano distribuiti i collegamenti ai portali potenzialmente pericolosi, ha fatto diffondere un gran numero di file malevoli di Star Wars: Rise of The Skywalker in versione Torrent: ad oggi già 83 utenti hanno scaricato 65 file malevoli, nascosti in torrent o streaming per il download gratuito dell'ultimo episodio della saga.