huawei protonmail

Huawei, come noto, sta ormai lavorando da tempo al suo sistema operativo mobile, HarmonyOS, che dovrebbe permettere al colosso cinese una maggiore indipendenza e autonomia da Google. Il software però non è ancora pronto e i Huawei Mate 30 previsti per questi giorni saranno probabilmente lanciati sul mercato con una versione di Android priva dei fondamentali Google Play Services, che includono tutte le app sviluppate dalla casa di Mountain View. Tra queste app mancanti figura anche l'onnipresente client di posta elettronica Gmail, che però Huawei potrebbe voler rimpiazzare con un'alternativa indipendente: ProtonMail, un servizio di posta elettronica criptata fondato nel 2013 in Svizzera, presso il centro di ricerca CERN.

La notizia è stata diffusa qualche giorno fa da Bloomberg e parlava di una partnership in via di definizione tra il colosso cinese e gli sviluppatori di Proton Technologies, ma come hanno fatto notare gli stessi sviluppatori si è trattato del frutto di un'interpretazione errata di un intervento ufficiale da parte degli sviluppatori. Di collaborazioni tra le due società insomma non ne sono state definite, mentre resta vero che Proton Technologies ha appena annunciato che renderà la sua app disponibile anche al di fuori del Play Store di Google,  e per la precisione proprio su Huawei AppGallery — l'alternativa Huawei al negozio digitale della casa di Mountain View.

In questo modo Huawei si troverebbe nel proprio store un client di posta di alta qualità per certi versi (come quello del rispetto della privacy) superiore a Gmail, e potrebbe decidere di dargli visibilità in modo che chi acquista i suoi smartphone abbia da subito a disposizione uno strumento fondamentale per il loro utilizzo. Se anche così fosse, la strada per Huawei rimarrebbe però  in salita dal punto di vista delle app offerte ai clienti: secondo indiscrezioni la società sta lavorando anche a un'app avversaria di Google Maps, ma realizzare un sistema di cartografia digitale di qualità paragonabile a quello di Google è un'impresa che sta riuscendo difficile anche ad Apple.

Fortunatamente HarmonyOS è stato realizzato per essere al 100% compatibile con le app Android, di modo che gli sviluppatori non dovranno fare alcuno sforzo per farle funzionare sui dispositivi che lo monteranno. La mancanza delle altre app Google come YouTube però resta un nodo da sciogliere il prima possibile, magari prima del debutto del sistema operativo che potrebbe avvenire con Huawei P40, smartphone di punta che sarà presentato all'inizio dell'anno prossimo e che arriverà sul mercato nel corso della prossima primavera.