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12 Febbraio 2021
15:11

I cinema ora affittano le sale per giocare ai videogiochi

Una nuova tendenza che sta prendendo piede in Sud Corea e negli Stati Uniti per dare nuova linfa ai cinema, che a causa delle norme igienico-sanitarie dovute alla pandemia globale non sono più frequentabili come prima. Una risposta spontanea all’enorme crisi che coinvolge, tra i tanti, anche il settore cinematografico.
A cura di Lorena Rao
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Il cinema è in grande difficoltà. Lo si sente e lo si legge sempre più spesso. La pandemia globale di Sars-Cov-2 ha causato ingenti danni anche al settore cinematografico. Lo dimostra il calo significativo del fatturato; lo dimostrano i costanti posticipi delle pellicole previste nel 2021; lo dimostrano i cinema vuoti e non più frequentabili liberamente da quasi un anno ormai, salvo qualche breve parentesi. Tuttavia, come si suol dire, la necessità aguzza l'ingegno. In Corea del Sud e negli Stati Uniti sta prendendo piede una particolare tendenza: quella di affittare le sale cinematografiche ad appassionate e appassionati di videogiochi.

Riguardo la Corea del Sud, l'esperimento è stato attuato dalla catena di cinema CGV, tra le più grandi del paese. L'idea è venuta proprio a un dipendente della CGV, Seung Woo Han, sorpreso dalle analogie tra film e videogiochi. "Ho notato che i giochi oggigiorno vantano una grafica eccellente e storie ben strutturate, proprio come i film" afferma l'uomo alla BBC, che aggiunge: "Entrambi [i media] hanno una componente narrativa, quindi se qualcuno può divertirsi a guardare un film al cinema, ho pensato che gli sarebbe piaciuto anche giocare ai videogiochi".

Ecco nel dettaglio come funziona l'affitto di un sala per chi intende usarla per giocare ai videogiochi nei cinema CGV: prima delle 18 una o più persone (per un massimo di quattro) possono noleggiare uno schermo per due ore per circa 90 dollari. Tariffa che sale a 135 dollari se si vuole occupare la sala per l'intera serata. Gli utenti devono portare con sé le loro console, giochi e controller. Da quando è stata avviata l'iniziativa a inizio 2021, i cinema CGV sono stati prenotati più di 130 volte. I clienti più diffusi sono uomini tra i 30 e i 40 anni, ma la tendenza si sta estendendo anche a coppie e famiglie. Come riportato dalla già menzionata BBC, l'iniziativa non riesce a replicare – neanche lontanamente – gli introiti di un cinema dell'era pre-Covid, ma si rivela comunque una fonte di guadagno nuova, sperimentale, interessante.

Anche negli Stati Uniti l'idea ha preso piede: il gruppo Malco Theatres fa lo stesso da novembre 2020, mettendo a disposizione degli utenti le 36 sale cinema presenti in Arkansas, Kentucky, Louisiana, Mississippi, Missouri e Tennessee. In questo caso le persone ammesse all'interno della sala sono 20, e i prezzi vanno dai 100 dollari per due ore a 150 dollari per tre. La vicepresidente e direttrice del marketing di Malco, Karen Melton, nutre tuttavia perplessità sull'iniziativa: "Sta guadagnando terreno e sta diventando popolare, ma nulla aggiunge alla nostra redditività".

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