Il mercato dei videogiochi batte quello di cinema e sport. Lo rivela un'indagine pubblicata da International Data Corporation, che dimostra come il fatturato videoludico sia cresciuto nel 2020 più del 20% rispetto al 2019, per un equivalente di 197.7 miliardi di dollari come ricavo totale. Nel 2019, il mercato del cinema e dello sport, messi insieme, hanno generato un fatturato di 175 miliardi di dollari, che nel 2020 è diminuito drasticamente. Tale impatto è certamente dovuto al COVID-19 e ai conseguenti lockdown internazionali. La chiusura di stadi e cinema al pubblico, e lo slittamento di pellicole cinematografiche ed eventi sportivi all'anno prossimo (tra i più importanti le Olimpiadi di Tokyo 2020 e UEFA Euro 2020), hanno contribuito a far calare il ricavato totale di sport e industria cinematografica. Al contrario, con le persone costrette a casa, spesso davanti a uno schermo, i videogiochi si sono rivelati gli acquisti preferiti in tempi di pandemia.

Al di là della situazione dovuta al COVID-19, la crescita del fatturato videoludico è anche legata alla diffusione di Nintendo Switch, trainata dal successo di Animal Crossing: New Horizons. Accanto all'ibrida di Nintendo, ci sono pure le nuove console di Microsoft e Sony, Xbox SeriesX|S e PlayStation 5, il cuo esordio risale allo scorso novembre. Nonostante le difficoltà di reperimento e il limite di scorte, il lancio della nona generazione di console è stato tra i più veloci della storia, secondo le dichiarazioni ufficiali delle diverse compagnie. Ma i veri propulsori del mercato videoludico restano i mobile games. I videogiochi per dispositivi mobile hanno registrato nel 2020 una crescita del 25%, pari a 87.7 miliardi di dollari. Un mercato fiorente soprattutto in Asia e nelle aree del Pacifico, per un valore di 56.6 miliardi di dollari. Con questi numeri, non stupisce quindi sapere che, nel mese di novembre, il celebre Among Us di InnerSloth è stato giocato da quasi mezzo miliardo di persone su smartphone. Certo, si tratta di un titolo gratuito che non influisce direttamente sul fatturato, ma fa ben capire la crescita di investimenti e l'attenzione culturale sui fenomeni del mondo videoludico.