La scorsa mattina FIFA 20 è stato colpito da un fastidioso bug che ha scatenato la rabbia dei videogiocatori. L'errore ha investito i premi della FUT Champions Weekend League: nei player pick (giocatori pescati) invece delle classiche card rosse sono presenti le normali card oro, che non sono interscambiabili, e che posso includere sia pezzi rari che comuni. Per tale ragione Electronic Arts, a partire dalle 11.30 di questa mattina, ha rimosso temporaneamente i pick dai premi per i videogiocatori che ancora non avevano avuto modo di riscattarli. I restanti pacchetti, invece, sono stati regolarmente consegnati.

Il bug comunque è in corso di risoluzione, secondo la comunicazione ufficiale di Electornic Arts, che riporta: "Abbiamo iniziato a lavorare per risolvere il bug dei premi player pick che porta al contenuto di carte errate. Potete ottenere la giusta ricompensa entro i prossimi due giorni. Grazie per la vostra pazienza". Insomma, a partire da questa notte, gli sviluppatori lavoreranno per i prossimi due giorni per consentire ai diversi videogiocatori di ottenere le agognate card rosse, come previsto da FIFA 20. Chi ha già riscattato il premio trovando le card oro, non deve temere nulla: una volta risolto il bug riceverà comunque la ricompensa delle card rosse, mentre riguardo quelle oro, possono essere utilizzate come meglio si crede: ad esempio in campo, in una SBC, se non addirittura scartarle.

FIFA 20 non è l'unico videogioco che all'ingresso del 2020 è stato colpito da fastidiosi bug. Tra i casi più eclatanti si cita il caso di WWE 2K20, il gioco ufficiale sul wrestling statunitense, che allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre ha letteralmente smesso di funzionare, causando l'ironia del web che lo ha paragonato al millenium bug del 2000. A differenza però del titolo pubblicato da 2K, FIFA 20 è vicino alla risoluzione del bug, riportando tranquillità nella community di videogiocatori.