10 Giugno 2014
18:58

Il Garante per la Privacy: I grandi del Web siano più democratici

Relazione annuale dell’Autorità Garante per la Privacy, preseideuta da Antonello Soro, presentata oggi che ha fatto il punto sulle attività svolte dall’Autorità durante tutto il 2013. Soro: “I giganti del Web sono andati oltre la democrazia”
A cura di Francesco Russo

Nella relazione annuale, presentata oggi, il Garante per la Privacy, Antonello Soro, ha fatto il punto della situazione su quello che è stato il 2013, traendo il bilancio di quelle che sono state le attività dell'Autorità, ma soprattutto sottolineando la sfida che arriva dal digitale. Ed è soprattutto sotto questo aspetto che l'Autorità vede continue minacce alla privacy dei cittadini, visto anche il grosso potere che hanno oggi in mano i grossi players dell Rete. Infatti, Soro si rivolge a loro quando dice che

I giganti di Internet tendono ad occupare, in modo sempre più esclusivo, ogni spazio di intermediazione tra produttori e consumatori, assumendo un potere che si traduce anche in un enorme potere politico. Un potere sottratto a qualunque regola democratica".

Secondo il Garante dunque i big della rete avrebbero agito oltre la democrazia, imponendo il loro modi di operare, superando anche gli utenti stessi che reclamano maggiore rispetto per la loro privacy. E questo non può non essere un chiaro riferimento al caso Snowden che ha scoperchiato un sistema di spionaggio tecnologico che ha visto soffiare anche seri venti da Guerra Fredda. Soro al riguardo ritiene che la vicenda di Edward Snowden ha riportato ancora di più all'attenzione la "tutela dei dati a fondamento dello statuto di cittadinanza, perché proteggere i nostri dati significa proteggere la nostra vita e la nostra libertà".

L'Autorità Garante per la Privacy nell'ultimo periodo ha avviato una serie di azioni e di provvedimenti per cercare di ridimensionare il grande potere delle grosse aziende private operanti sul Web. Solo qualche giorno fa il Garante ha deciso lo stop all'installazione dei cookies senza il consenso dell'utente, un provvedimento che di fatto lascia la libertà all'utente riguardo gli annunci commerciali. Sempre in quest'ottica, il Garante ha multato Google per 1 milione di euro per il servizio Street View e ha intrapreso un'azione, in coordinamento con le altre Autorità europee, sempre nei confronti di Mountain View per le nuove regole privacy adottate. E' anche intervenuto per garantire maggiore trasparenza agli utenti dei servizi di messaggistica, anche vocale. Inoltre, ha dettato regole per proteggere la privacy su smartphone e tablet. Il garante è ancora intervenuto per garantire un corretto rapporto tra trasparenza della Pa e riservatezza delle persone con provvedimenti di divieto nei confronti di decine di Comuni che avevano pubblicato sul web dati sanitari dei cittadini e, di recente, sono state adottate le Linee guida sulla trasparenza on line. L'Autorità ha poi fissato le regole sull'obbligo per le società di Tlc di comunicare agli utenti e al Garante le violazione subite dai data base in caso di attacchi informatici, eventi avversi o calamità (i cosiddetti "data breach").

Soro nella relazione di oggi ha dato anche qualche cifra, riguardo alle attività dell'Autorità amministrativa nel 2013.

Nel corso dell'ultimo anno sono stati adottati oltre 606 provvedimenti collegiali. L'Autorità ha fornito riscontro a 4.185 tra quesiti, reclami e segnalazioni con specifico riferimento alle seguenti aree tematiche: telefonia, centrali rischi, centrali rischi, videosorveglianza, rapporti di lavoro, giornalismo. Sono stati decisi 222 ricorsi, inerenti soprattutto a banche e società finanziarie, datori di lavoro pubblici e privati, attività di marketing, compagnie di assicurazione, operatori telefonici e telematici. Sono state effettuate 411 ispezioni (+4% rispetto al 2012), che hanno riguardato diversi settori: call center e telefonate promozionali indesiderate; banche dati del fisco; credito al consumo e "centrali rischi"; sistema informativo dell'Inps; nuovi strumenti di pagamento elettronico gestiti dalle compagnie telefoniche (mobile payment); violazioni delle banche dati dei gestori tlc (data breaches).

Insomma tutta una serie di attività che evidenziano una forte attenzione dal parte dell'Autorità, consapevole delle grandi sfide che l'attendono, specie dal mobile che porta l'utente ad essere oramai iper-connesso.

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